Un nuovo studio del noto cabinet di consulenza Accenture rivela un quadro preoccupante per il settore aereo: solo il 12% delle compagnie aeree stabilisce oggi un legame diretto tra l'intelligenza artificiale (IA) e la crescita del proprio fatturato. Questo dato, sorprendente nel contesto dell'attuale rivoluzione tecnologica, indica che il settore non sta sfruttando appieno il potenziale trasformativo dell'IA, a differenza di altri comparti industriali che hanno già iniziato a integrarla profondamente nelle loro strategie e operazioni.
La ricerca sottolinea che ben il 58% delle compagnie aeree rischia di rimanere indietro rispetto agli altri settori di consumo. La ragione principale di questo ritardo risiede nel modo in cui l'IA generativa viene percepita e implementata: troppo spesso, viene considerata un semplice complemento da aggiungere a sistemi esistenti, piuttosto che una tecnologia da integrare al cuore dei sistemi informativi globali. Questo approccio limita drasticamente l'impatto e i benefici che l'IA potrebbe portare, soprattutto in un'epoca in cui la domanda dei consumatori impone alle aziende di rispondere con agilità e innovazione.
L'integrazione superficiale e il divario con altri settori
L'implementazione dell'IA nel settore aereo è caratterizzata da una tendenza all'aggiunta di nuove tecnologie a infrastrutture obsolete. Lo studio di Accenture evidenzia che il 58% delle compagnie aeree continua ad aggiungere soluzioni di IA a sistemi informatici datati, un approccio che inevitabilmente ne limita l'efficacia e la capacità di generare un impatto significativo. Questa strategia contrasta nettamente con quanto osservato nei settori dei beni di consumo e della distribuzione, dove l'IA è integrata al centro delle attività.
Nel dettaglio, il confronto è eloquente: il 100% dei dirigenti delle aziende di beni di consumo e della distribuzione considera l'IA come strategica per il proprio business. Non solo, ma quasi la metà di queste aziende (il 48%) ha già implementato più di dieci soluzioni di IA. Questa profonda integrazione e l'ampia adozione di molteplici strumenti IA permettono a questi settori di godere di vantaggi competitivi e operativi che il settore aereo fatica ancora a raggiungere, rimanendo spesso ancorato a progetti pilota isolati.
La via da seguire: integrazione strutturale e strategica
Secondo il cabinet di studi, per le compagnie aeree, la chiave per sbloccare il pieno potenziale dell'IA non risiede in singoli progetti sperimentali, ma in una vera e propria integrazione strutturale dell'intelligenza artificiale generale. Questo approccio è identificato come la "via da seguire" per capitalizzare sui benefici della tecnologia, in particolare in aree cruciali come l'esperienza cliente personalizzata, l'ottimizzazione delle operazioni, la manutenzione intelligente e la creazione di nuove fonti di ricavo.
Nonostante la bassa percentuale di compagnie che collegano l'IA alla crescita del fatturato, è interessante notare che l'adozione dell'IA è quasi universale in alcune funzioni a contatto con il cliente. Il rapporto Accenture rivela che l'IA è praticamente adottata nel marketing (99%), nell'e-commerce (100%) e nel servizio clienti (100% in ogni ambito). Questo suggerisce che, mentre l'IA viene utilizzata per migliorare l'interazione con il cliente a livello tattico, la sua integrazione strategica per guidare la crescita del business a livello complessivo è ancora carente.
Visione strategica: un divario significativo
Il divario di maturità nell'adozione dell'IA diventa ancora più evidente quando si analizza la percezione dei dirigenti. Se, come detto, il 100% dei leader nei settori dei beni di consumo e della distribuzione considera l'IA generale un elemento centrale della propria strategia, questa percentuale scende drasticamente a soli il 48% tra i dirigenti delle compagnie aeree. Questa disparità di visione strategica è una delle radici del ritardo del settore aereo.
A livello di implementazione, le cifre mostrano un divario altrettanto netto. Se il 44% delle compagnie aeree afferma di aver implementato l'IA generale nei propri processi chiave, la maggior parte di queste iniziative rimangono progetti pilota di piccola portata. Si contano al massimo da una a cinque iniziative, e solo il 14% delle compagnie aeree dichiara di avere da sei a dieci progetti pilota attivi. Questo indica una fase di esplorazione cauta, piuttosto che di integrazione su larga scala.
Un contrasto marcato nel deployment
Il confronto con i settori dei beni di consumo e della distribuzione è ancora una volta rivelatore. La quasi totalità delle aziende in questi settori (99%) ha implementato soluzioni operative di IA. Non solo, ma quasi la metà (48%) sta già conducendo più di dieci progetti pilota e oltre la metà (52%) ne gestisce tra sei e dieci. Questo suggerisce che, per le compagnie aeree, il dispiegamento dell'IA consiste ancora nel "tastare il terreno", mentre per i settori dei beni di consumo e della distribuzione si tratta di integrare e amplificare l'impatto.
Il ritardo delle compagnie aeree si estende anche ai sistemi di IA agentica, ovvero quelli capaci di agire in modo autonomo per conto dell'azienda o del cliente. Lo studio Accenture rivela che quasi due terzi (61%) delle compagnie aeree dichiarano di non avere alcun progetto di IA agentica operativo. La situazione è molto diversa nei settori dei beni di consumo e della distribuzione: qui, il 98% ha già tra uno e cinque progetti pilota, e il 59% sta conducendo tra sei e dieci dimostrazioni di fattibilità. Per il settore aereo, l'avventura dell'IA agentica è, di fatto, appena all'inizio.
Il potenziale inespresso e le raccomandazioni di Accenture
Emily Weiss, responsabile del settore viaggi di Accenture, commenta la situazione delineando il vero potenziale dell'IA. "Se il settore aereo ha progredito nell'applicazione dell'IA ai servizi clienti come marketing, e-commerce e servizio clienti, il vero potenziale risiede nella trasformazione del cuore stesso della sua attività: dalle operazioni alla gestione degli equipaggi, dalla definizione dei prezzi alla crescita del fatturato e alle piattaforme di vendita al dettaglio", spiega la Weiss. "Attualmente, troppe compagnie aeree stanno ancora sperimentando su piccola scala o sovrapponendo l'IA a sistemi esistenti, il che limita la loro diffusione e il loro impatto."
Per sfruttare appieno i benefici dell'intelligenza artificiale, le compagnie aeree devono adottare un approccio radicale. "Per trarre pienamente vantaggio dall'IA, le compagnie aeree devono ripensare l'architettura dei loro sistemi ponendo l'IA al centro, distribuire le iniziative su tutte le funzioni e collegarle direttamente ai risultati in termini di ricavi", aggiunge Emily Weiss. Questo significa un cambiamento di paradigma, da un'implementazione frammentaria a una strategia olistica e integrata.
Le implicazioni di tale trasformazione sono significative sia per le aziende che per i consumatori. "Per il settore, ciò significa generare una nuova crescita grazie a operazioni più intelligenti, una vendita al dettaglio a più alto margine e modelli economici più resilienti", afferma Weiss. "Per i consumatori, ciò si traduce in viaggi più personalizzati, esperienze di viaggio più fluide e un migliore valore aggiunto in ogni fase del viaggio."
Il contesto attuale: tra innovazione e cautela
Sebbene il quadro generale dipinga un settore in ritardo, alcune compagnie aeree stanno iniziando a muoversi in direzioni più innovative. Ad esempio, è da notare che Air France-KLM ha lanciato la sua "Gen AI Factory" in collaborazione con Accenture e Google Cloud, e Air France sta sviluppando circa 80 progetti legati all'IA generativa. Questi esempi, tuttavia, sembrano essere eccezioni in un contesto più ampio di cautela. A conferma di questa tendenza, solo il 7% delle compagnie aeree ha investito in startup legate all'IA, un dato che evidenzia una reticenza nell'abbracciare l'innovazione esterna.
In conclusione, lo studio di Accenture serve come un campanello d'allarme per il settore aereo. Per rimanere competitive e prosperare in un mercato in rapida evoluzione, le compagnie aeree devono trascendere l'adozione superficiale dell'IA. È imperativo passare da una visione dell'IA come semplice add-on a una in cui l'intelligenza artificiale sia un elemento centrale e strategico, profondamente integrato nelle operazioni e nella visione aziendale, per sbloccare nuove opportunità di crescita e offrire esperienze di viaggio superiori ai consumatori.