Cos’è l’Agentic Commerce

L’Agentic Commerce indica l’attività di acquisto guidata da agenti intelligenti basati su intelligenza artificiale, capaci di effettuare ricerche, confronti di prezzo, verifica della disponibilità e, infine, di completare l’acquisto in maniera autonoma. A differenza dei tradizionali chatbot, questi agenti operano in modo autonomo, eseguono processi multi‑step e hanno accesso diretto a strumenti e dati, come cataloghi di prodotto, sistemi di pagamento e informazioni logistiche.

Esempi pratici già disponibili

Numerosi esempi dimostrano come le aziende stiano sperimentando l’Agentic Commerce:

    • Alexa for Shopping (ex Rufus): risponde a domande di acquisto, confronta categorie e guida la decisione direttamente nell’app di Amazon.
    • ChatGPT Search e app dedicate: mostrano caroselli di prodotti con prezzi e link di acquisto; grandi retailer hanno sviluppato app integrate in ChatGPT.
    • Check24 AI Assistente Sophie: confronta tariffe e offerte, supporta la scelta in tempo reale nell’app di Check24.
    • Perplexity + PayPal: consente di acquistare biglietti e viaggi direttamente nella chat, con checkout PayPal/Venmo.
    • Google AI Mode: su descrizione di scenario d’acquisto propone prodotti, include tracker di prezzo e un servizio di “try‑it‑on” virtuale per il fashion.

Perché l’Agentic Commerce è cruciale ora

Le reti di pagamento per gli agenti IA stanno crescendo rapidamente. Visa (Intelligent Commerce), Mastercard (Agent Pay) e PayPal (Agent Toolkit) offrono soluzioni di pagamento sicure che gli agenti possono eseguire in background. Parallelamente, piattaforme di e‑commerce come Shopify e SAP Commerce stanno rendendo i propri cataloghi, carrelli e checkout disponibili tramite stack di protocolli aperti (Model Context Protocol – MCP, Agentic Commerce Protocol – ACP, Universal Commerce Protocol – UCP).

Gli effetti sul traffico sono evidenti: secondo Adobe e Salesforce, il traffico IA verso siti retail è aumentato del +693 % nella stagione delle feste del 2025 e converte il 54 % meglio rispetto al traffico non IA (dati di maggio 2026). Salesforce riporta 67 miliardi $ di fatturato influenzato dall’IA nella Cyber Week, pari a circa il 20 % di tutti gli acquisti (fonte: Salesforce press release, 2025).

Nuovi canali di distribuzione: da SEO a AOO/AAIO

Con l’avvento dell’Agentic Commerce, la visibilità tradizionale basata sui risultati di ricerca organica perde efficacia. Studi di Sistrix (febbraio 2026) mostrano che le panoramiche AI riducono il click‑through rate del primo risultato dal 27 % all’11 %. Di conseguenza, i brand devono spostare l’attenzione verso l’Agent‑Oriented Optimization (AOO) o Agentic AI Optimization (AAIO), fornendo dati di prodotto, prezzo, disponibilità e politiche di acquisto direttamente agli agenti.

Standard e protocolli emergenti

Il panorama dei protocolli per gli agenti IA è ora costituito da più livelli:

    • MCP (Model Context Protocol): strato di accesso a dati e strumenti, governato dalla Linux Foundation da dicembre 2025.
    • ACP (Agentic Commerce Protocol): gestisce il checkout all’interno dell’ecosistema ChatGPT; i merchant rimangono “Merchant of Record” e OpenAI trattiene circa il 4 % delle transazioni.
    • UCP (Universal Commerce Protocol): protocollo per Google AI Mode, Gemini e partner retail (Walmart, Target, Etsy, Wayfair); in Europa è supportato da Zalando.
    • AP2 (Agent Payments Protocol): livello di pagamento crittografico, supportato da più di 60 organizzazioni, ora sotto l’egida della FIDO Alliance.

Come prepararsi senza sovraccaricare la tecnologia

1. Rendere il catalogo “agent‑ready”

Il primo passo è garantire che tutti i dati di prodotto siano completi e leggibili dalle macchine:

    • Titolo, descrizione, attributi, immagini, video, varianti.
    • Identificatori univoci (GTIN, brand, MPN).
    • Prezzo, disponibilità, tempi di consegna, politiche di reso.
    • Arricchimento contestuale: materiali, certificazioni, fascia d’età, segmento di prezzo.

Una buona prassi è caricare queste informazioni su Google Merchant Center e implementare i dati strutturati Schema.org sul proprio sito.

2. Abilitare l’interoperabilità con gli agenti

Una volta disponibili i dati, è necessario renderli raggiungibili per i vari canali di agente:

    • ChatGPT: assicurarsi che i prodotti siano indicizzati e che le API MCP siano attive.
    • Perplexity: predisporre integrazioni PayPal/ Visa per risposte di acquisto immediate.
    • Shop system (Shopify, SAP Commerce): configurare endpoint conformi a MCP/ACP/UCP per consentire a terze parti di accedere al carrello e al checkout.

3. Sperimentare pilot e controlli di governance

Le aziende dovrebbero lanciare progetti pilota limitati per testare flussi di pagamento, gestione delle fatture e processi di reso all’interno di un ambiente di agente. Questo permette di:

    • Formare i team interne sull’uso degli strumenti IA.
    • Definire budget, autorizzazioni e limiti di spesa per gli agenti.
    • Monitorare metriche di conversione e soddisfazione del cliente in scenari reali.

Impatto sui ruoli di marketing e sulle competenze richieste

Per i manager e i CMO l’Agentic Commerce richiede una revisione delle strategie tradizionali. Oltre alla SEO, è necessario investire in: