Automation Anywhere ha comunicato il 7 ottobre 2026 di aver concluso un accordo vincolante per l’acquisizione di Boost.ai, azienda leader in conversational‑AI a livello globale, con l’intermediazione di Nordic Capital. La cessione prevede il completamento entro il quarto trimestre 2026, salvo le tipiche approvazioni regolatorie e condizioni di chiusura. L’operazione rappresenta la seconda acquisizione di tecnologie IA di Automation Anywhere in un solo anno, dopo l’acquisizione di Aisera a fine 2025, che ha arricchito il sistema con conoscenza aziendale e servizi ai dipendenti automatizzati.
Nel contesto della strategia di Automation Anywhere, l’integrazione di Boost.ai si colloca come ulteriore passo verso ciò che l’azienda chiama “Autonomous Enterprise”. Un modello operativo in cui le funzioni commerciali possono funzionare in autonomia o con supporto IA fino al 80 %. Il CEO e presidente Mihir Shukla ha puntualizzato che Boost.ai porterà questa visione anche al livello dell’esperienza cliente, permettendo all’IA di gestire una richiesta dal momento in cui un cliente o un dipendente la esprime fino all’esecuzione nei reparti interni.
Secondo Shukla, “ogni azienda opera con tre tipologie di attività: servire il cliente, supportare il dipendente e dirigere il business. La maggior parte opera in isolamento”. “Con Automation Anywhere e Boost.ai intendiamo essere l’offerta leader che permette a ogni impresa di operare autonomamente, ascoltando, decidendo e agendo su tutti e tre i fronti”. Il suo commento sottolinea l’obiettivo di trasformare le interazioni umane in flussi di lavoro completamente integrati con i sistemi di backend aziendali.
Boost.ai serve attualmente centinaia di organizzazioni clienti, con una forte presenza in Europa e una solida base in settori altamente regolamentati come servizi finanziari, telecomunicazioni e assicurazioni. Questi mercati si allineano perfettamente con le 1000+ aziende clienti di Automation Anywhere, anch’esse attive in settori complessi. La piattaforma di Boost.ai supporta più di 36 lingue e garantisce misure di sicurezza e privacy conformi al GDPR e all’HIPAA, supportate da un rapporto indipendente SOC‑2. La sua architettura ibrida combina Natural‑Language‑Understanding con IA generativa e agentica, raggiungendo una percentuale di risoluzione superiore al 90 % in scenari produttivi.
Nel suo comunicato, il CEO Jerry Haywood ha evidenziato come l’esperienza di Boost.ai nei settori regolamentati abbia dimostrato che conversational e voice‑AI possono operare con l’affidabilità, la compliance e la governance richieste. “Unendoci ad Automation Anywhere, possiamo collegare le conversazioni, inclusi i dialoghi vocali, direttamente ai sistemi e alle persone che svolgono il lavoro, in modo che una richiesta del cliente sia gestita dalla prima all’ultima fase” ha dichiarato.
Il concetto chiave presentato è il “Conversation‑to‑Outcome‑Loop”. L’idea è che l’IA non debba limitarsi a compiti isolati, ma prenda una richiesta, la comprenda, la legga all’interno delle regole aziendali, coordini agenti, persone e sistemi, e completi l’operazione fino al risultato finale, coinvolgendo l’uomo solo quando è necessario un giudizio, una decisione o una eccezione. Ankur Kothari, co‑fondatore e COO, ha illustrato questo ciclo in dettaglio: un utente esprime un bisogno, l’IA capisce l’intento e il contesto, deduce le implicazioni secondo le regole aziendali, orchestrate agenti, individui e applicazioni, e poi esegue il lavoro collegato alle applicazioni aziendali per consegnare il risultato.
Operazioni autonome a tre livelli
- Autonomous Customer Operations: collega l’intenzione del cliente espressa tramite voce, chat o canali digitali ai compiti necessari per fornire il risultato.
- Autonomous Employee Operations: combina servizi ai dipendenti potenziati da IA con automazione agentica per risolvere richieste in IT, finanza e HR, mentre gli esseri umani gestiscono decisioni o eccezioni.
- Autonomous Business Operations: orchestrazione di processi critici dall’inizio alla fine attraverso ERP, CRM e altre applicazioni, con agenti IA che lavorano su regole sotto una governance aziendale.
Automation Anywhere afferma che la combinazione di Boost.ai e Aisera produce l’offerta più completa sul mercato per l’automazione autonoma in questi tre ambiti, e sostiene che nessun altro competitor possa collegare conversazione e risultato per clienti, dipendenti e business in un’unica soluzione.
Secondo i dati del secondo trimestre dell’anno fiscale 2027, le prenotazioni IA hanno rappresentato quasi il 70 % delle nuove e upsell, mentre l’esecuzione di IA agentica è aumentata di cinque volte l’anno precedente. L’azienda ora fornisce quasi mezzo miliardo di esecuzioni di agenti e automazione IA ogni anno. I clienti aziendali potranno accedere alla piattaforma di orchestrazione e automazione agentica, alle soluzioni predefinite pronte in una settimana, e ai servizi di trasformazione guidati da ingegneri deploy‑forward, ampliando l’offerta front‑office per i settori regolamentati grazie all’integrazione di Boost.ai.
Il consulente finanziario esclusivo per l’acquisizione di Automation Anywhere è stato BofA Securities, con Winston Taylor come consulente M&A. Per Boost.ai, il consulente finanziario esclusivo è