Il museo delle Trasmissioni di Cesson‑Sévigné, noto per le sue esposizioni sulla storia delle comunicazioni, ha lanciato il 13 ottobre 2026 una mostra innovativa dal titolo “Intelligenza Artificiale – Scopri, Gioca, Impara”. L’iniziativa, promossa dal comune e da numerosi partner scientifici, si propone di rendere comprensibili a tutti i concetti più avanzati dell’AI, dal machine learning alla robotica, con un approccio ludico e partecipativo.

Obiettivi della mostra

La curatrice della sezione, la prof.ssa Claire Moreau, ha illustrato tre obiettivi principali:

    • Educazione: fornire una base di conoscenze sull’AI a scuola e fuori dall’orario didattico, colmando il divario tra ricerca accademica e pubblico.
    • Coinvolgimento: utilizzare giochi interattivi e installazioni sensoriali per stimolare curiosità e creatività.
    • Responsabilità: promuovere una riflessione etica su come l’intelligenza artificiale influenzi la società, l’economia e la vita privata.

Struttura della visita

1. Il percorso storico

La prima zona della mostra ripercorre le tappe fondamentali delle comunicazioni, dal telegrafo di Samuel Morse ai primi computer. Schermi touch permettono di visualizzare timeline animate, mentre i visitatori possono manipolare versioni digitali di vecchi dispositivi per capire come si sono evoluti i segnali da analogici a digitali.

2. Laboratorio di machine learning

In questo spazio, i partecipanti possono addestrare un algoritmo di riconoscimento immagini. Grazie a una serie di dataset pre‑caricati (animali, frutta, veicoli), i visitatori, guidati da istruttori, modificano parametri come il tasso di apprendimento e osservano in tempo reale l’aumento della precisione. Un grande schermo mostra il codice Python semplificato in modalità “visual code”, rendendo evidente il collegamento tra linea di comando e risultato visivo.

3. Simulazioni di reti neurali

Un’installazione a forma di “cervello” illuminato è composta da centinaia di LED connessi in rete. Toccando i nodi, gli utenti possono creare percorsi sinaptici e vedere come le informazioni si propagano, simulando il funzionamento di una rete neuronale artificiale. Questa dimostrazione è accompagnata da schede esplicative che confrontano la struttura biologica con quella digitale.

4. Robotica e interazione

Una zona dedicata ai robot collaborativi presenta due modelli: “Milo”, un piccolo robot educativo programmabile con blocchi logici, e “Ada”, un braccio robotico capace di eseguire compiti di precisione. I bambini possono programmare sequenze di movimento per far compiere al robot semplici azioni, mentre gli adulti esplorano scenari più complessi, ad esempio il pick‑and‑place in ambienti di produzione.

5. Etica e futuro dell’AI

Il percorso si conclude con una sala immersiva proiettata a 360°, dove vengono discussi temi quali bias algoritmico, privacy dei dati e impatti occupazionali. Vengono proposti casi studio reali, come l’uso dell’AI nella diagnosi medica, nella finanza e nella sorveglianza, accompagnati da brevi video‑interviste a esperti francesi e internazionali.

Eventi e laboratori collegati

Durante tutta la durata dell’esposizione, prevista fino al 31 dicembre 2026, il museo organizza una serie di attività collaterali:

    • Workshop settimanali: lezioni pratiche di programmazione con Scratch e Python per bambini dai 8 ai 12 anni.
    • Incontri con esperti: presentazioni di ricercatori dell’INRIA e di start‑up locali che mostrano applicazioni concrete di AI in agricoltura, automotive e arte digitale.
    • Hackathon “AI for Good”: una competizione di 48 ore aperta a studenti universitari, con premi per le soluzioni più innovative volte a migliorare la vita nella comunità di Rennes‑Metropole.
    • Mostra itinerante per scuole: kit didattici mobili, composti da piccoli robot e schede traduttive, consegnati alle classi per proseguire l’apprendimento anche fuori dal museo.

Partner istituzionali e finanziatori

Il progetto è stato realizzato grazie al sostegno finanziario del Consiglio regionale della Bretagna, dell’Unione Europea (Fondo Horizon Europe), della Caisse des Dépôts e della Fondazione “Tech for Society”. Inoltre, collaborano attivamente:

    • Università di Rennes 1, dipartimento di Informatica.
    • INRIA – Istituto nazionale di ricerca in informatica e automazione.
    • Start‑up locali: NeuroViz, specializzata in visualizzazione di reti neurali, e Botanic AI, che sviluppa algoritmi per la gestione sostenibile dei vigneti bretoni.
    • Scuole superiori tecniche di Cesson‑Sévigné, che forniscono studenti in stage per la manutenzione delle installazioni interattive.

Impatto sulla comunità

Le prime settimane di apertura hanno registrato un’affluenza di circa 3 500 visitatori, superando le previsioni della direzione del museo del 20 %. Il 62 % dei partecipanti è costituito da famiglie con bambini, mentre il 28 % proviene da scuole della zona. Un sondaggio interno indica che il 87 % degli intervistati ha percepito una maggiore comprensione dei concetti di intelligenza artificiale, e il 71 % ritiene che la mostra abbia stimolato il desiderio di approfondire la materia.

Prospettive future

Il direttore del museo, Monsieur Jean‑Luc Briand, ha già annunciato l’intenzione di trasformare la sezione AI in una “laboratorio vivente” permanente, con aggiornamenti periodici che riflettano le evoluzioni rapide del settore. L’obiettivo a medio termine è quello di creare un hub di innovazione locale, dove università, imprese e cittadini possano collaborare su progetti di intelligenza artificiale etica e sostenibile.

Informazioni pratiche per i visitatori

La mostra “Intelligenza Artificiale – Scopri, Gioca, Impara” è aperta tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle 10:00 alle 18:00. Il biglietto d’ingresso è di 8 € per i maggiorenni, 5 € per i giovani (12‑25 anni) e gratuito per i bambini sotto i 12 anni accompagnati da un adulto. È consigliata la prenotazione online per accedere alle sessioni dei laboratori, particolarmente richiesti nei weekend.

Per ulteriori dettagli su orari, programmazione degli eventi e modalità di prenotazione, è possibile consultare il sito ufficiale del museo delle Trasmissioni o contattare il numero verde 02 99 01 23 45.