Il Consiglio dell’Unione europea ha presentato una nuova versione del Chat Control 1.0, che autorizza nuovamente la scansione volontaria dei chat per segnalare contenuti inerenti abusi sessuali su minori. Questa proposta introduce la scansione fino al 3 aprile 2028, in attesa della discussione su una versione definitiva, chiamata Chat Control 2.0, che potrebbe aggiungere ulteriori regole ed esenzioni.
Da dove nasce questa richiesta?
Il regolamento precedente, noto come Regolamento UE 2021/1232, ha scaduto il 3 aprile 2026, e nonostante il Parlamento europeo abbia tentato di prorogarlo, l’accordo col Consiglio non è stato raggiunto. Il 20 marzo 2026, i membri del Parlamento europeo hanno respinto la proposta di proroga, dopo che le ultime discussioni non avevano portato risultati soddisfacenti.
A inizio aprile 2026, società come Google, Meta, Microsoft e Snap hanno dichiarato di proseguire la scansione volontaria dei messaggi privati nonostante il mancato accordo, riferendo che il controllo volontario rimane necessario per rilevare potenziale materiale pedopornografico.
Cos'è effettivamente il Chat Control 1.0?
Il Chat Control 1.0 permette ai fornitori di servizi di scansionare i messaggi privati con un'autorizzazione speciale, in deroga alle norme sulla protezione della privacy (ePrivacy). Lo scopo è di riconoscere possibili contenuti pedofili, segnalandoli alle autorità competenti.
I deputati avevano inizialmente approvato la proroga a luglio 2027 con alcune restrizioni, ma i negoziati con il Consiglio europeo non hanno raggiunto un compromesso che potesse soddisfare entrambe le parti.
Scansioni fino al 2028?
Il nuovo testo presentato segue un percorso controverso. L’idea legislativa iniziale spetta alla Commissione europea e non al Consiglio, e inoltre non necessita più del consenso del Garante europeo della protezione dei dati (EDPS). Il Parlamento europeo potrebbe modificare o respingere la proposta solo con voti a maggioranza assoluta, rendendo difficile ogni rifiuto. La data di voto in seconda lettura è prevista per il 7 luglio 2026, con un alto livello di probabilità di passaggio.
Rifiuti e critiche
- La procedura seguita dal Consiglio è stata ritenuta discutibile.
- Non vi è stato coinvolgimento diretto da parte dell'EDPS.
- Alcuni gruppi hanno espresso preoccupazione per il rischio di abusi da parte dei fornitori di servizi.
Fonti principali
Il Consiglio ha chiarito in un comunicato (PDF) di aver accolto l’invito di Roberta Metsola, presidente del Parlamento europeo, per proporre nuovamente il framework della scansione volontaria dei messaggi per il periodo stabilito.
Impatto sulle tecnologie e sui cittadini
I critici sottolineano che l’autorizzazione alla scansione volontaria potrebbe limitare i diritti fondamentali dei cittadini europei, esponendo i dati personali a rischi, nonostante le garanzie. Alcuni esperti in protezione dei dati evidenziano la necessità di una discussione più aperta con il pubblico per chiarire le implicazioni.
Prospettive future
Le discussioni sui contenuti online e il rispetto della privacy continueranno, anche con l’arrivo della Chat Control 2.0, che potrebbe introdurre regolamenti più definitivi, sebbene non siano state chiare le tempistiche per il progetto.