OpenAI ha appena lanciato le Locked Chats, una novità che permette di proteggere le conversazioni di ChatGPT con un PIN di quattro cifre, o, sui dispositivi compatibili, con Face ID o Touch ID. La funzionalità è immediata: basta attivare il lucchetto e la chat scompare dalla cronologia normale, venendo spostata in una sezione dedicata chiamata “Locked Chats”.

Come funziona la protezione delle chat

Una volta bloccata, la conversazione non appare più nella lista principale, né tra le chat fissate in alto, né nei risultati di ricerca. Questo isolamento garantisce che, se l’app viene usata da un’altra persona, non vi sia traccia visibile della chat protetta.

OpenAI aveva già introdotto le chat temporanee, che aprono una sessione a parte senza lasciare segni nella cronologia. Le Locked Chats, però, includono anche una memoria separata: tutti i messaggi scritti dopo aver attivato il lucchetto vengono salvati in un’area di memoria distinta, non condivisa con le chat normali.

Esempi pratici d’uso

La funzione è utile in situazioni personali, come la pianificazione di una sorpresa o la condivisione di informazioni sensibili con un amico, senza dover temere che il resto delle conversazioni sia visibile.

Limiti della protezione

OpenAI è chiara sui limiti del lucchetto. Bloccare una chat non comporta:

    • crittografia end‑to‑end o una cassaforte cifrata separata;
    • una modifica dei tempi di conservazione dei dati da parte di OpenAI;
    • l’eliminazione dei dati già memorizzati prima del blocco;
    • cambiamenti nell’impostazione “Improve the model for everyone”.

Inoltre, se si reimposta il PIN, tutte le chat bloccate, i file e gli altri contenuti protetti dal codice precedente vengono cancellati in modo definitivo, senza possibilità di recupero.

Rischi di perdita della chiave

È fondamentale scegliere un PIN che non si dimentichi; la perdita della chiave comporta la perdita permanente di tutti i contenuti protetti, poiché non esiste alcuna procedura di recupero.

Dove non è possibile applicare il lucchetto

Non tutte le conversazioni possono essere bloccate. L’opzione non è disponibile per:

    • Chat temporanee;
    • Chat archiviate;
    • Chat di gruppo;
    • Chat create da un link condiviso;
    • Conversazioni con attività pianificate;
    • Conversazioni con registrazioni di riunioni.

Il divieto per le chat di gruppo e quelle create da link condivisi è logico: un lucchetto personale avrebbe poco senso in un contesto collaborativo.

Disponibilità e rollout

Le Locked Chats sono disponibili su tutti i piani di abbonamento di ChatGPT: Free, Go, Plus, Pro, Business, Enterprise ed Edu. L’unica eccezione è ChatGPT for Healthcare, dove la funzione non è presente. Il rilascio è iniziato martedì ed avverrà in modo graduale per gli utenti.

In sintesi, le Locked Chats rappresentano un passo avanti nella gestione della privacy delle conversazioni, ma è importante comprendere i loro limiti e adottare misure precauzionali nella scelta del PIN.