Nel corso del DevDay 2025, OpenAI ha annunciato una rivoluzione per ChatGPT: trasformarla in un sistema operativo conversazionale, capace di ospitare applicazioni integrate direttamente all'interno dell'interfaccia chat. L’obiettivo è trasformare ChatGPT non soltanto in un chatbot, ma in una piattaforma completa per lo sviluppo e l'utilizzo di applicazioni interattive, adattive e personalizzate.

L'ecosistema App: applicazioni interne al chatbot

Spotify, Figma, Canva, Coursera, Expedia e Zillow sono alcuni dei primi partner a integrare le proprie app all’interno della piattaforma ChatGPT. Nei prossimi mesi sono previsti nuovi ingressi, tra cui Uber, Instacart e DoorDash. Questi partner consentiranno agli utenti di eseguire direttamente delle funzioni all’interno delle chat. Un esempio è stata la dimostrazione con Canva: l’app, integrata all’interno di ChatGPT, ha creato un poster per un dogsitter e una presentazione per la raccolta fondi, senza uscire dalla chat.

Con Zillow, invece, gli utenti potranno ricevere una mappa interattiva degli appartamenti disponibili per una precisa fascia di prezzo. Spotify, invece, permetterà la creazione immediata di playlist, mentre Figma consentirà di avviare progetti di progettazione grafica senza dover lasciare ChatGPT. L’amministratore delegato di OpenAI, Sam Altman, ha spiegato che questa integrazione potrebbe dare vita ad "una nuova generazione di app adattive e interattive con cui poter chattare"

SDK aperto e limitazioni nell’UE

Piuttosto che lasciare gli sviluppatori soli, OpenAI ha fornito uno strumento essenziale: l’App SDK. Basato sul Model Context Protocol (MCP), uno standard originariamente concepito da Anthropic, lo SDK permette agli sviluppatori di progettare logica, front-end e back-end in un solo flusso, integrando le app in modo coeso all’interno dell’interfaccia conversazionale di ChatGPT. Ciò rende possibile una user experience uniforme e più intuitiva per il consumatore.

Nonostante le sue potenzialità, OpenAI ha reso noto che le app integrate non sono disponibili all’interno dell’Unione Europea. Gli utenti iscritti a piani come Free, Go, Plus e Pro al di fuori dell'UE possono utilizzarle, ma l’accesso nell’UE è bloccato. Lo stop probabilmente riflette le incertezze legate al Digital Markets Act e alle norme europee sulla privacy. Tuttavia, una directory pubblica di app potrebbe essere lanciata in futuro, permettendo agli utenti di scoprire nuove funzionalità direttamente all’interno di ChatGPT.

Monetizzazione e roadmap futura

Secondo la roadmap delineata da OpenAI, in futuro sarà possibile creare una piattaforma di accesso alle app, in cui gli sviluppatori potranno ricevere un guadagno per ogni integrazione. Gli utenti, invece, potranno accedere a funzioni premium senza dover aprire nuovi strumenti, rimanendo nell’ambiente della chat. Questo rappresenta un'opportunità unica per lo sviluppo di prodotti ad alto valore aggiunto, sempre più legati al mondo interconnesso delle chat.

AgentKit: una suite per agenti AI

Una delle altre novità presentate durante l’evento è AgentKit, una suite completa per lo sviluppo di agenti artificiali in grado di gestire processi complessi. Finora, costruire agenti AI significava dover utilizzare diversi strumenti, gestire orchestrazioni complesse e front-end frammentari. AgentKit semplifica il tutto in tre componenti fondamentali:

    • Agent Builder: un canvas visivo per la progettazione di flussi multi-agente con versioning.
    • Connector Registry: una bacheca centralizzata per gestire dati e strumenti da diversi workspace.
    • Guardrails: una suite open-source e modulare per proteggere gli agenti da danni esterni o comportamenti indesiderati.

Una strategia simile all'App Store di Apple

La visione di OpenAI risuona fortemente con l’App Store di Apple: creare un ecosistema chiuso ma ricco, dove gli sviluppatori hanno accesso a un pubblico molto ampio. La differenza principale è che tutto avviene all’interno di una singola conversazione e senza dover cambiare applicazione. Questo modello consente agli utenti di completare più attività digitali senza mai uscire da ChatGPT.

Sam Altman ha dichiarato: "È il miglior momento della storia per essere un builder". Il suo messaggio è chiaro: ChatGPT potrebbe diventare il punto di partenza per ogni attività digitale, da ricerca e design a e-commerce e generazione di contenuti. Un "super assistente" in grado di gestire e coordinare diverse funzioni digitali in un'unica interfaccia.

Altre novità importanti

OpenAI ha anche annunciato la disponibilità del modello di ricerca Codex, un motore specializzato per la scrittura di codice, che è uscito dall’anteprima e ora è accessibile a tutti. Il modello, con oltre 40.000 miliardi di token elaborati, è tra i più utilizzati della piattaforma. Sono anche previste nuove funzionalità per le aziende, dashboard amministrative e un’estensione per Slack.

Sul fronte dei modelli avanzati di generazione, OpenAI ha reso disponibili via API Sora 2 e Sora 2 Pro per la creazione di video e GPT-5 Pro, per settori ad alto rischio come salute, finanza e assistenza legale. Per abbattere i costi, sono stati introdotti gpt-image-1-mini (costo ridotto del 80%) e gpt-realtime-mini (costo ridotto del 70%).

La visione e le sfide future

La scommessa di OpenAI è ambiziosa. Trasformare ChatGPT in un sistema operativo conversazionale richiede non solo un grande riallineamento tecnologico e un ecosistema di sviluppatori attivo, ma anche l’adattamento al mercato globale. L’assenza in Europa e le crescenti preoccupazioni legate alla privacy rappresentano due ostacoli non trascurabili. Tuttavia, con la sua visione di un “super assistente”, OpenAI punta a diventare il punto di partenza per qualsiasi tipo di interazione digitale.