Come creare un chatbot - Salvatore Aranzulla
Il mondo dell’
intelligenza artificiale
ti sta attirando in modo importante e vorresti riuscire anche tu a personalizzare un assistente digitale a seconda delle tue esigenze. D’altronde, riuscire a far svolgere operazioni più specifiche a quest’ultimo può effettivamente tornare utile in determinati casi.
È per questo motivo che sei interessato a sapere
come creare un chatbot
, vero? Lo capisco: d’altronde, “giocare” con questo tipo di innovazione tecnologica può risultare intrigante, ad esempio, per riuscire a ottimizzare meglio la routine quotidiana. Direi in ogni caso che sei approdato nel posto giusto, visto che mi appresto ad analizzare le possibilità accessibili essenzialmente a tutti in questo contesto.
Certo, questa è solo una guida di base al vasto mondo IA, ma se sei giunto fin qui immagino che tu non veda l’ora di capire da dove iniziare. Mediante le rapide indicazioni di seguito effettuerò dunque degli esempi pratici e soprattutto ti indirizzerò verso i giusti strumenti affinché tu possa raggiungere il tuo obiettivo. Detto questo, a me non resta altro da fare, se non augurarti buona lettura e (per certi versi) buon divertimento!
Indice
Informazioni preliminari
Come creare un chatbot personalizzato
Come creare un chatbot con ChatGPT
Come creare un chatbot su Telegram
Come creare un chatbot con Python
Come creare un chatbot su WhatsApp
Altre possibilità per conversare con un chatbot personalizzato
Informazioni preliminari
Dato che ti stai chiedendo
come creare un chatbot
, ritengo sia giusto spiegarti innanzitutto un po’ meglio a cosa farò riferimento, all’atto pratico, in questa sede.
Ebbene, il principale modo che un comune utente ha per avere a disposizione un
assistente digitale che risponde in modo personalizzato
e risulti per certi versi creato “di suo pugno” è passare per un
servizio già esistente
, sfruttando dunque un
modello IA legato a una grande azienda
(ad esempio, GPT-4 di OpenAI).
Ti ricordo, infatti, che il termine chatbot, usato in un mondo in cui esistono
ChatGPT
e simili, si riferisce a un servizio che si basa su un
modello linguistico di grandi dimensioni
per riuscire a fornire le risposte. In parole povere, c’è di base un
addestramento su grandi quantità di dati
che permette poi effettivamente al chatbot di poter rispondere nei modi ormai ben noti.
Certo, quella che ho appena indicato è una definizione sommaria di un chatbot, considerando anche che, in senso più ampio, può trattarsi di un programma usato per
simulare una conversazione con un essere umano
, quindi anche un banale bot che interagisce con l’utente in un certo modo potrebbe rientrare in questo ambito (in seguito ti indicherò infatti, in aggiunta, qualche possibilità di questo tipo). Tuttavia, capisci bene che, viste le recenti evoluzioni tecnologiche, è bene guardare principalmente a
soluzioni basate su modelli IA
.
Darò dunque priorità a queste ultime nel corso della guida, ma ci tenevo a effettuare questa precisazione perché in un contesto del genere, più che una “creazione”, ciò che avviene è di fatto una
personalizzazione
di un servizio già esistente (o quantomeno l’utilizzo “creativo” di un modello linguistico di grandi dimensioni appartenente a una realtà ben nota in ambito IA).
Come creare un chatbot personalizzato
Adesso che sei a conoscenza della
questione generale
, direi che è arrivato il momento di scendere nel dettaglio delle varie principali opportunità che hai a disposizione per raggiungere il tuo obiettivo senza troppi problemi. Partirò dalla questione
ChatGPT
, ma ci sarà anche modo di approfondire a livello generale le opportunità relative a
Telegram
,
WhatsApp
,
Python
e altro.
Come creare un chatbot con ChatGPT
In un contesto di questo tipo risulta impossibile non partire dalle possibilità relative alla
creazione di GPT personalizzati
legati al ben noto ChatGPT di OpenAI. Devi infatti sapere che, a partire da inizio 2024, è stata introdotta la possibilità, al momento in cui scrivo disponibile solo per coloro che hanno sottoscritto quantomeno il piano in abbonamento
ChatGPT Plus
, che viene proposto a un prezzo di
20 dollari al mese (più tasse)
, di accedere e fare uso di un
GPT Store
. Per completezza d’informazione, ti segnalo che i GPTs sono utilizzabili anche dagli utenti non paganti, ma in misura limitata; tuttavia, questi non possono crearne di personalizzati. Ti segnalo anche che, pur essendo ChatGPT utilizzabile di base senza registrazione, l’accesso ai GPTs (e a molte altre funzioni del chatbot) sono riservate a coloro che hanno un account gratuito o a pagamento.
Come si evince dal nome, si fa riferimento alla possibilità di accedere a
chatbot personalizzati
, a cui ho fatto riferimento anche nel mio approfondimento relativo alle
possibilità offerte da ChatGPT
. Questo significa, in parole povere, che OpenAI consente agli
utenti paganti
di creare quelle che di fatto risultano essere delle
versioni personalizzate di ChatGPT
, che possono poi essere condivise tramite il succitato negozio digitale e che sfruttano le capacità alla base del chatbot per
scopi specifici
(ad esempio, generare idee per la rappresentazione di un prodotto).
Non è richiesto conoscere linguaggi di programmazione, in quanto tutto avviene mediante
apposite conversazioni
. Per procedere, se sei quantomeno un cliente
ChatGPT Plus
(come già accennato, è richiesto un abbonamento a pagamento per poter fare effettivo uso dei GPT personalizzati), collegati dunque all’apposita
pagina del portale ufficiale di ChatGPT
, andando poi a eseguire il
login
col tuo account.
Verrai dunque accolto da un
assistente digitale
chiamato
GPT Builder
, che ti chiederà innanzitutto di descrivere il
funzionamento del tuo chatbot
(ad esempio, un possibile input può essere “
crea un assistente che possa fornirmi idee su come rappresentare visivamente un nuovo smartphone
). Attendi dunque che l’assistente svolga tutte le operazioni del caso (potrebbe volerci un po’ di tempo) e valuta il
nome
che potrebbe proporti,
rispondendo
a quanto ti viene richiesto.
A questo punto, GPT Builder ti proporrà probabilmente un’
immagine per il chatbot
, chiedendoti se ti piace o se vuoi apportare delle modifiche. In ogni caso, una volta terminata quest’operazione, ti verrà richiesto di
descrivere meglio l’obiettivo principale
di ciò che stai creando (ad esempio, “
suggerimenti per design di prodotto
), aggiungendo dunque dettagli a quanto già indicato.
Certo,
le richieste possono variare
a seconda di quanto da te indicato, ma quel che accadrà ora probabilmente sarà che GPT Builder ti farà
domande specifiche
per capire meglio come intendi procedere. Sarà poi l’assistente a dirti quando sarà
pronto
, chiedendoti se vuoi effettuare una
richiesta di prova
oppure se vuoi perfezionare tutto ulteriormente. A destra dello schermo c’è dunque la sezione
Preview
, da cui puoi provare il tuo chatbot. Non ti resta dunque che interagire con quest’ultimo tramite la barra
Message [nome chatbot]
per effettuare tutti i test del caso.
Per il resto, quella che hai creato per ora è una
bozza
. Una volta che hai
terminato le modifiche
, ti basta premere sull’opzione
Save
, collocata in alto a destra, per poter poi scegliere la
disponibilità
del tuo chatbot. Le opzioni sono
Only me
(solo tu),
Anyone with a link
(chiunque avrà il link del tuo chatbot potrà accedervi) o
Everyone
(disponibile per tutti, ma in questo caso potresti riscontrare l’impossibilità di selezionare quest’opzione, visto che è richiesta una
verifica del profilo
, ad esempio verificando che sei il proprietario di un dominio Web, per pubblicare in questo modo il GPT).
In ogni caso, potrebbe interessarti andare sulla scheda
Configure
, presente in alto a sinistra, per vedere come GPT Builder ha completato le varie
descrizioni
e quali sono le effettive
capacità
del tuo chatbot. Tutto potrebbe già essere stato sistemato a dovere, ma è giusto darci un’occhiata. In ogni caso, una volta seguito il percorso
Save > Confirm
, verrai riportato alla
pagina del tuo chatbot
.
Copiando
l’
URL
presente in alto, potrai dunque fornirlo alle altre persone (se hai deciso di renderlo accessibile in questo modo: chiaramente anche gli altri utenti dovranno però essere
abbonati
per utilizzarlo). Complimenti, adesso hai creato il tuo primo
chatbot personalizzato
. Per ulteriori spunti puoi dare un’occhiata al
chatbot SmartIdea (suggerimenti immagini prodotto)
che è stato creato per questa guida, così da poter approfondire meglio come funziona tutto.
Come creare un chatbot su Telegram
Andando oltre alle
possibilità legate a ChatGPT
, che al giorno d’oggi sono anche quelle probabilmente più interessanti, un caso in cui la creazione di
bot
è popolare da lungo tempo riguarda il servizio di messaggistica istantanea
Telegram
. Si tratta di un servizio accessibile da molte piattaforme:
maggiori dettagli qui
.
D’altronde, è direttamente dal
portale ufficiale di Telegram
che risulta possibile vedere
esempi pratici
di questo tipo: è possibile avere delle
chat personalizzate
in cui si conversa, per l’appunto, con un
bot
. I possibili usi sono tantissimi, come puoi approfondire mediante la mia guida ai
migliori bot di Telegram
. Se non hai ben capito a cosa si fa riferimento, però, potresti voler piuttosto dare un’occhiata al mio approfondimento su
come funzionano i bot su Telegram
.
Fatta questa dovuta premessa, quel che potrebbe interessarti fare per iniziare è avviare
Telegram
sul tuo dispositivo di fiducia, andando poi a premere sull’
icona della lente d’ingrandimento
e cercando
BotFather
(letteralmente, il “padre dei bot”: scegli il profilo con l’
icona della spunta
) e facendo clic sull’opzione
AVVIA
. Ti verranno dunque mostrati a schermo una
serie di comandi
che potrebbero tornarti utili, ma quel che potrebbe interessarti in realtà è fare uso di quello
/newbot
, in modo da dare
Invio
per procedere.
La prima richiesta che ti verrà effettuata sarà dunque quella relativa al
nome del bot
: digitalo e dai di nuovo
Invio
. Ti verrà poi dunque richiesto di
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