Il mondo dell’intelligenza artificiale ti sta attirando in modo importante e vorresti riuscire anche tu a personalizzare un assistente digitale a seconda delle tue esigenze. D’altronde, riuscire a far svolgere operazioni più specifiche a quest’ultimo può effettivamente tornare utile in determinati casi.
È per questo motivo che sei interessato a sapere come creare un chatbot, vero? Lo capisco: d’altronde, “giocare” con questo tipo di innovazione tecnologica può risultare intrigante, ad esempio, per riuscire a ottimizzare meglio la routine quotidiana. Direi in ogni caso che sei approdato nel posto giusto, visto che mi appresto ad analizzare le possibilità accessibili essenzialmente a tutti in questo contesto.
Certo, questa è solo una guida di base al vasto mondo IA, ma se sei giunto fin qui immagino che tu non veda l’ora di capire da dove iniziare. Mediante le rapide indicazioni di seguito effettuerò dunque degli esempi pratici e soprattutto ti indirizzerò verso i giusti strumenti affinché tu possa raggiungere il tuo obiettivo. Detto questo, a me non resta altro da fare, se non augurarti buona lettura e (per certi versi) buon divertimento!
Indice
1. Informazioni preliminari
2. Come creare un chatbot personalizzato
3. Come creare un chatbot con ChatGPT
4. Come creare un chatbot su Telegram
5. Come creare un chatbot con Python
6. Come creare un chatbot su WhatsApp
7. Altre possibilità per conversare con un chatbot personalizzato
Informazioni preliminari
Dato che ti stai chiedendo come creare un chatbot, ritengo sia giusto spiegarti innanzitutto un po’ meglio a cosa farò riferimento, all’atto pratico, in questa sede.
Ebbene, il principale modo che un comune utente ha per avere a disposizione un assistente digitale che risponde in modo personalizzato e risulti per certi versi creato “di suo pugno” è passare per un servizio già esistente, sfruttando dunque un modello IA legato a una grande azienda (ad esempio, GPT-4 di OpenAI).
Ti ricordo, infatti, che il termine chatbot, usato in un mondo in cui esistono ChatGPT e simili, si riferisce a un servizio che si basa su un modello linguistico di grandi dimensioni per riuscire a fornire le risposte. In parole povere, c’è di base un addestramento su grandi quantità di dati che permette poi effettivamente al chatbot di poter rispondere nei modi ormai ben noti.
Certo, quella che ho appena indicato è una definizione sommaria di un chatbot, considerando anche che, in senso più ampio, può trattarsi di un programma usato per simulare una conversazione con un essere umano, quindi anche un banale bot che interagisce con l’utente in un certo modo potrebbe rientrare in questo ambito (in seguito ti indicherò infatti, in aggiunta, qualche possibilità di questo tipo). Tuttavia, capisci bene che, viste le recenti evoluzioni tecnologiche, è bene guardare principalmente a soluzioni basate su modelli IA.
Darò dunque priorità a queste ultime nel corso della guida, ma ci tenevo a effettuare questa precisazione perché in un contesto del genere, più che una “creazione”, ciò che avviene è di fatto una personalizzazione di un servizio già esistente (o quantomeno l’utilizzo “creativo” di un modello linguistico di grandi dimensioni appartenente a una realtà ben nota in ambito IA).
Como creare un chatbot personalizzato
Adesso che sei a conoscenza della questione generale, direi che è arrivato il momento di scendere nel dettaglio delle varie principali opportunità che hai a disposizione per raggiungere il tuo obiettivo senza troppi problemi. Partirò dalla questione ChatGPT, ma ci sarà anche modo di approfondire a livello generale le opportunità relative a Telegram, WhatsApp, Python e altro.
Como creare un chatbot con ChatGPT
In un contesto di questo tipo risulta impossibile non partire dalle possibilità relative alla creazione di GPT personalizzati legati al ben noto ChatGPT di OpenAI. Devi infatti sapere che, a partire da inizio 2024, è stata introdotta la possibilità, al momento in cui scrivo disponibile solo per coloro che hanno sottoscritto quantomeno il piano in abbonamento ChatGPT Plus, che viene proposto a un prezzo di 20 dollari al mese (più tasse), di accedere e fare uso di un GPT Store. Per completezza d’informazione, ti segnalo che i GPTs sono utilizzabili anche dagli utenti non paganti, ma in misura limitata; tuttavia, questi non possono crearne di personalizzati. Ti segnalo anche che, pur essendo ChatGPT utilizzabile di base senza registrazione, l’accesso ai GPTs (e a molte altre funzioni del chatbot) sono riservate a coloro che hanno un account gratuito o a pagamento.
Como si evince dal nome, si fa riferimento alla possibilità di accedere a chatbot personalizzati, a cui ho fatto riferimento anche nel mio approfondimento relativo alle possibilità offerte da ChatGPT. Questo significa, in parole povere, che OpenAI consente agli utenti paganti di creare quelle che di fatto risultano essere delle versioni personalizzate di ChatGPT, che possono poi essere condivise tramite il succitato negozio digitale e che sfruttano le capacità alla base del chatbot per scopi specifici (ad esempio, generare idee per la rappresentazione di un prodotto).
Non è richiesto conoscere linguaggi di programmazione, in quanto tutto avviene mediante apposite conversazioni. Per procedere, se sei quantomeno un cliente ChatGPT Plus (come già accennato, è richiesto un abbonamento a pagamento per poter fare effettivo uso dei GPT personalizzati), collegati dunque all’apposita pagina del portale ufficiale di ChatGPT, andando poi a eseguire il login col tuo account.
Verresti dunque accolto da un assistente digitale chiamato GPT Builder, che ti chiederà innanzitutto di descrivere il funzionamento del tuo chatbot (ad esempio, un possibile input può essere “crea un assistente che possa fornirmi idee su come rappresentare visivamente un nuovo smartphone”). Attendi dunque che l’assistente svolga tutte le operazioni del caso (potrebbe volerci un po’ di tempo) e valuta il nome che potrebbe proporti, rispondendo a quanto ti viene richiesto.
A questo punto, GPT Builder ti proporrà probabilmente un’immagine per il chatbot, chiedendoti se ti piace o se vuoi apportare delle modifiche. In ogni caso, una volta terminata quest’operazione, ti verrà richiesto di descrivere meglio l’obiettivo principale di ciò che stai creando (ad esempio, “suggerimenti per design di prodotto”), aggiungendo dunque dettagli a quanto già indicato.
Certo, le richieste possono variare a seconda di quanto da te indicato, ma quel che accadrà ora probabilmente sarà che GPT Builder ti farà domande specifiche per capire meglio come intendi procedere. Sarà poi l’assistente a dirti quando sarà pronto, chiedendoti se vuoi effettuare una richiesta di prova oppure se vuoi perfezionare tutto ulteriormente. A destra dello schermo c