Secondo un’indagine del Financial Times, HSBC starebbe preparando tagli profondi alla divisione di wealth management nel Regno Unito, coinvolgendo circa il 70 % dei consulenti finanziari e circa la metà di manager e specialisti, con uscite previste entro fine ottobre. La banca non ha comunicato il numero esatto di dipendenti coinvolti, ma un portavoce ha dichiarato che HSBC continua “a evolversi per offrire prodotti e percorsi sempre più digitali”, senza menzionare direttamente l’intelligenza artificiale.
Il ruolo dell’AI nella trasformazione digitale
Il collegamento con l’intelligenza artificiale è stato introdotto dal Financial Times, mentre la banca ha enfatizzato la transizione verso app e piattaforme che consentono ai risparmiatori di informarsi e investire senza l’intermediazione di un consulente tradizionale. Questo scenario è confermato da un sondaggio di Finimize, condotto su 2.808 investitori retail in tutto il mondo, che ha rilevato che il 40,9 % utilizza l’AI almeno una volta a settimana per la ricerca, mentre il 17,1 % non la utilizza mai. Il campione proviene dalla community di Finimize e non è rappresentativo dell’intera popolazione di risparmiatori.
Dati chiave del sondaggio Finimize
- 40,9 % degli investitori usa l’AI settimanalmente.
- 17,1 % non utilizza mai l’AI.
- 37,2 % indica che il primo stimolo all’investimento è stato comunque una conversazione con una persona.
- Solo il 4,5 % dei nuovi investitori (ultimi due anni) cita l’AI come primo stimolo.
Strategie di HSBC e investimenti in AI
Elhedery, gruppo CEO di HSBC dal settembre 2024, sta “snellendo come e dove opera il gruppo” con maggiori investimenti in intelligenza artificiale e ristrutturazioni. A giugno HSBC ha firmato un accordo pluriennale con Google Cloud per integrare l’AI nelle operazioni globali. A luglio, Elhedery ha scritto in un blog che i relationship manager di private banking e wealth verranno dotati di strumenti di AI per migliorare la proposta di valore.
Obiettivi di crescita e contraddizioni apparenti
HSBC UK punta a portare gli asset gestiti a 100 miliardi di sterline entro il 2028, rispetto ai 62 miliardi di fine 2025. Tuttavia, la stessa banca ha annunciato tagli del 70 % ai consulenti, creando un apparente paradosso tra crescita degli asset e riduzione del personale. Un’indagine del Guardian citata da FStech nel 2024 indicava che HSBC avrebbe assunto centinaia di relationship manager per un team di circa 400, indicando che le figure richieste non corrispondono ai financial adviser tradizionali menzionati dal Financial Times.
Altri settori colpiti dai licenziamenti legati all’AI
Il fenomeno non è limitato al banking. Oracle ha annunciato ulteriori licenziamenti per finanziare gli investimenti in AI, mentre a Marghera 37 dipendenti sono stati licenziati con una narrativa di “AI washing” da parte di fondi di private equity. La Commonwealth Bank australiana, dopo aver provato a sostituire 45 dipendenti con un chatbot, è tornata sui propri passi, dimostrando le difficoltà pratiche nell’automazione completa.
L’impatto sull’occupazione dei consulenti
Il sondaggio Finimize misura il comportamento degli investitori, non l’effetto sull’occupazione dei consulenti. I numeri di HSBC restano quelli riportati dal Financial Times. La distinzione tra financial adviser tradizionali e i “relationship manager” descritti nei piani di espansione è fondamentale per comprendere le dinamiche di mercato.
AI e competenza: chi è più vulnerabile?
Un risparmiatore dotato di app e assistente AI può sentirsi capace di gestire autonomamente i propri investimenti, soprattutto con una crescente alfabetizzazione finanziaria. Questo porta a un “self‑service” che riduce la domanda di consulenti che offrono solo il minimo indispensabile. Al contrario, i consulenti che incorporano l’AI nei propri processi, offrendo analisi più sofisticate e personalizzate, hanno meno probabilità di perdere clienti e potrebbero rimanere rilevanti anche in un contesto di riduzione del personale.
Strategie consigliate per i consulenti
- Formazione continua sull’uso di strumenti AI.
- Offrire servizi di consulenza ibridi, combinando expertise umana e capacità analitiche dell’AI.
- Focalizzarsi su relazioni di lungo termine e sulla gestione del rischio, aree dove l’AI da sola non può sostituire l’esperienza del professionista.
- Utilizzare piattaforme digitali per aumentare la trasparenza e la fiducia del cliente.
Conclusioni
La crisi dei consulenti finanziari di HSBC rappresenta un caso emblematico di come la digitalizzazione e l’intelligenza artificiale stiano ridisegnando il settore del wealth management. Mentre una parte consistente degli investitori retail adotta quotidianamente l’AI per le proprie ricerche, le banche cercano di bilanciare la riduzione del personale con ambiziosi obiettivi di crescita patrimoniale. I professionisti che sapranno integrare l’AI nella loro pratica potranno trovare nuove opportunità, mentre chi si limiterà a svolgere compiti di base rischia di essere ulteriormente marginalizzato.