Il Talent Garden Calabiana di Milano ha ospitato ieri la quarta edizione del GA Summit, evento ideato da Tag Manager Italia per approfondire l’applicazione di data governance, digital analytics e intelligenza artificiale alle strategie di marketing e alle campagne advertising.
Un programma ricco di contenuti e networking
Il summit ha registrato il sold out, confermando l’interesse crescente del settore. La formula è stata potenziata con l’introduzione di due tavole rotonde, pensate per mettere a confronto responsabili digital e marketing di realtà appartenenti a settori diversi. L’agenda ha compreso:
- 21 speech
- Sei casi studio di successo
- Due tavole rotonde
- 26 specialisti internazionali
- Oltre 450 partecipanti
Formazione e networking sono ruotati attorno al valore strategico dei dati in uno scenario in cui gli agenti AI navigano, confrontano prodotti e acquistano al posto degli utenti, mettendo pressione sulla qualità dei dati raccolti, sulla capacità di governarli e sul loro ruolo nei processi decisionali.
AI, dati e nuove decisioni
Il programma è nato attorno a un paradosso evidente: l’AI è presente in quasi tutte le aziende, ma la trasformazione dell’adozione in vantaggio concreto resta limitata. Secondo la ricerca McKinsey “The state of AI in 2025”, l’88 % delle organizzazioni utilizza regolarmente l’AI in almeno una funzione aziendale, contro il 78 % dell’anno precedente, mentre solo il 7 % dichiara di averla portata a regime sull’intera organizzazione. In questo contesto la qualità dei dati diventa una variabile decisiva.
Per colmare il divario tra adozione e risultati, il GA Summit 2026 ha introdotto quattro nuovi filoni:
- AI tracking e automazioni
- Conversational analytics
- AI e dati comportamentali
- Server‑side e AI
A questi si sono aggiunti temi tradizionali dell’evento, tra cui privacy e gestione dei consensi, Marketing Mix Modeling, BigQuery e machine learning.
Apertura dei lavori
Roberto Guiotto, CMO e co‑fondatore di Tag Manager Italia, ha aperto la giornata con un bilancio dei dodici mesi precedenti della marketing analytics e un’analisi di come AI e conversational analytics stanno cambiando l’interrogazione e l’analisi dei dati di siti ed e‑commerce.
Mirko Bruni, CEO di The Fool, ha affrontato il ruolo degli agenti AI nella trasformazione dei comportamenti e delle decisioni d’acquisto lungo il customer journey. In chiusura, Matteo Flora, fondatore di The Fool, ha illustrato l’evoluzione dell’adozione dell’AI nelle aziende e le conseguenze per la reputazione dei brand.
Dai casi concreti alle strategie operative
La parte teorica ha lasciato spazio ai casi studio, presentati direttamente dalle aziende insieme al team di Tag Manager Italia:
- Save the Children ha spiegato come governa gli investimenti media attraverso un’unica fonte dati centralizzata.
- Direct Channel, Gruppo Mondadori ha illustrato la crescita del business ottenuta attraverso il tracciamento server‑side.
- Verisure ha analizzato scenari di budget e ritorno utili a giustificare gli investimenti in tracciamento e analisi dei dati.
- Lukáš Čech di DHL ha mostrato come rendere i dati più accessibili ai decision maker, riducendo la dipendenza dal team analytics.
- Lukas Grebe di UNICEF Germany ha evidenziato il ruolo della data governance e di una documentazione affidabile come condizioni necessarie per sistemi di AI realmente efficaci.
Il contesto normativo
Sul fronte legale, sono intervenuti esperti di policy e compliance:
- Raffaele Negro di iubenda ha discusso il rapporto tra consenso, misurazione e traffico generato dagli agenti AI.
- Antonino Polimeni, fondatore di Polimeni.Legal, e Angela Lo Giudice hanno approfondito i nuovi parametri da rispettare in materia di AI e dati.
Il dato diventa business
Il giorno si è concluso con contributi dedicati alla decision intelligence e all’allocazione del budget, con:
- Gabriele Franco di Cassandra – marketing decision intelligence.
- Ilaria Bellettini di t.bd think by diennea e Giuliana Bono di Bosch Rexroth Italia – CRM come leva di business tra AI e automazioni.
- Emanuele Urbani di Seed Digital – visibilità dei brand all’interno dei large language model come ChatGPT e Claude.
- Emanuele Ferrabò di Algoritma – progettazione di siti ed e‑commerce con raccolta dati integrata fin dall’inizio.
- Gabriele Contilli di ISPD Italia – le competenze di marketing necessarie a mantenere un ruolo centrale nell’era dell’AI.
Conclusioni e prospettive future
Il filo conduttore dell’intera giornata è rimasto chiaro: la tecnologia, da sola, non basta. Il valore emerge quando dati affidabili, governance, analytics e intelligenza artificiale entrano nei processi decisionali e diventano strumenti capaci di incidere sui risultati di business.
Per restare aggiornati sulla prossima edizione e iscriversi alla lista d’attesa, è sufficiente visitare la pagina gasummit.it.