Una violazione di ampia portata colpisce il servizio cloud di GMO Internet
GMO Internet, gigante giapponese dei servizi internet e IT, ha confermato di stare indagando su una grave perdita di dati avvenuta a seguito di un presunto accesso non autorizzato al suo servizio Onamae Desktop Cloud. Questo servizio fornisce desktop virtualizzati a trader finanziari, rendendolo un bersaglio di alto valore per gli hacker.
Nel comunicato pubblicato sul blog aziendale, GMO Internet ha dichiarato di ritenere che l’attaccante abbia pubblicato informazioni presumibilmente collegate a clienti e all’attività dell’azienda. Tuttavia, i contenuti sono ancora in fase di verifica e l’entità completa dell’incidente rimane incerta.
Misure immediate per i clienti
L’azienda ha consigliato ai propri clienti di reimpostare le password dopo aver ricevuto segnalazioni di “operazioni non autorizzate” sui conti di trading. Secondo le prime stime, fino a 27.000 server potrebbero essere stati interessati dalla violazione.
Un portavoce di GMO Internet non ha risposto alla richiesta di commento di TechCrunch, lasciando aperta la possibilità di ulteriori sviluppi nelle indagini.
Possibili legami con lo strumento cinese Artex
Il caso emerge a una settimana dal rapporto della divisione di cybersecurity di GMO, che aveva individuato prove dell’uso di Artex, uno strumento di penetration testing basato su intelligenza artificiale sviluppato in Cina. Artex è stato già collegato a numerosi attacchi contro aziende giapponesi e, in precedenza, a hack di istituzioni finanziarie in Corea del Sud.
Secondo un report di CrowdStrike, gli attacchi con Artex hanno sfruttato principalmente controlli di sicurezza deboli, come l’assenza di autenticazione a più fattori. Dopo le rivelazioni, lo sviluppatore cinese ha interrotto gli aggiornamenti pubblici e ha reso lo strumento chiuso, a seguito delle accuse di utilizzo per attacchi a banche, come riportato da Reuters.
Le raccomandazioni dell’autorità finanziaria giapponese
Un portavoce della Financial Service Agency (FSA) del Giappone ha riferito a TechCrunch che, a maggio, l’agenzia aveva pubblicato linee guida per le istituzioni finanziarie, invitandole a prepararsi a un aumento delle vulnerabilità informatiche. Le raccomandazioni includono:
- Gestione proattiva delle vulnerabilità
- Strategie di difesa in profondità (defense-in-depth)
- Preparazione a incidenti di sicurezza
- Utilizzo di AI e altri strumenti avanzati per la protezione
Queste indicazioni mirano a rafforzare le difese di base e a mitigare il rischio di attacchi simili a quello subito da GMO.
Chronologia dettagliata dell’incidente Onamae
Di seguito la sequenza degli eventi, così come comunicata dall’azienda:
- 21 ottobre: GMO Internet ha interrotto il servizio Onamae Desktop Cloud dopo aver scoperto un accesso non autorizzato. Gli hacker hanno inviato una email di ricatto chiedendo circa 8 miliardi di yen (circa 50 milioni di dollari).
- 22 ottobre: L’azienda ha denunciato l’incidente alla polizia giapponese e ha pubblicato un aggiornamento pubblico sul caso.
- 24 ottobre: GMO Internet ha annunciato che offrirà compensi ai clienti colpiti e servizi alternativi, collaborando con le autorità governative.
- 25‑26 ottobre: L’azienda ha iniziato a raccogliere i dispositivi dei clienti per rilevare eventuali malware e comprendere meglio l’entità del danno.
- 27 ottobre: GMO Internet ha dichiarato che un sospetto attaccante ha pubblicato informazioni apparentemente legate all’azienda e ai suoi clienti. L’azienda sta ancora verificando l’autenticità dei dati.
Implicazioni future e raccomandazioni per gli utenti
La vicenda evidenzia la crescente sofisticazione degli attacchi informatici, soprattutto quando coinvolgono strumenti di AI provenienti da paesi con normative meno restrittive. Per gli utenti di servizi cloud, è fondamentale adottare pratiche di sicurezza avanzate, tra cui:
- Utilizzare password complesse e cambiarle regolarmente.
- Abilitare l’autenticazione a più fattori (MFA) su tutti gli account.
- Monitorare costantemente le attività di login e segnalare comportamenti sospetti.
- Mantenere aggiornati i sistemi operativi e le applicazioni per ridurre le vulnerabilità note.
Nel frattempo, le autorità giapponesi continueranno a monitorare la situazione, collaborando con le aziende del settore per migliorare la resilienza cibernetica nazionale.