Il contesto del cambiamento

Negli ultimi due anni i principali provider di intelligenza artificiale hanno iniziato a convergere verso formati di prompt più strutturati, capaci di gestire compiti complessi senza richiedere continui aggiustamenti da parte dell’utente. OpenAI ha annunciato la chiusura dei Custom GPT, mentre Anthropic ha lanciato il modello di “agent‑ready prompts”, un approccio standardizzato che consente a diverse IA di comprendere e eseguire istruzioni predefinite. Google, con la decisione di eliminare i Gems, si allinea a questa tendenza, introducendo le Skills come evoluzione naturale della propria offerta Gemini chat.

Cosa sono le Skills

Le Skills rappresentano prompt dettagliati pensati per compiti specifici, come la redazione di una newsletter, la creazione di un brief di marketing o l’analisi di un report finanziario. Una volta salvata, la Skill può essere attivata digitando “/” seguito dal nome scelto, ad esempio “/newsletter‑tech”. Il sistema riconosce automaticamente il contesto, richiama le istruzioni memorizzate e fornisce un output ottimizzato.

Caratteristiche principali

    • Salvataggio di istruzioni frequenti in un unico oggetto riutilizzabile.
    • Possibilità di generare Skill automaticamente da conversazioni precedenti.
    • Supporto nativo a documenti di testo, PDF e immagini come materiale di riferimento.
    • Chaining di più Skills per compiti più complessi, ad esempio combinare “stile‑corporate” con “linee‑guida‑brand”.
    • Integrazione futura con Google Drive, Gemini Notebook e condivisione tra utenti Workspace.

Confronto tra Gems, Custom GPT e Skills

I Gems erano l’equivalente di Google dei Custom GPT di OpenAI: consentivano di impostare parametri di comportamento e di aggiungere dati di contesto, ma la loro configurazione richiedeva spesso passaggi manuali e non supportava il chaining di più componenti. Le Skills, invece, offrono un formato aperto derivato dallo standard di Anthropic, facilitando l’interoperabilità tra piattaforme e riducendo la curva di apprendimento.

Secondo un’analisi interna di The Decoder*, le richieste di utilizzo di prompt strutturati sono cresciute del 68% nel 2025, con una predilezione per soluzioni “plug‑and‑play” come le Skills. Questo trend ha spinto Google a velocizzare la migrazione, con la chiusura dei Gems prevista per novembre 2026 per gli account personali.

Come funzionano nella pratica

Immaginiamo di dover preparare un comunicato stampa per il lancio di un nuovo prodotto. L’utente crea una Skill denominata “/comunicato‑prodotto” contenente le linee guida di tono, il layout richiesto e i dati tecnici da includere. Una volta salvata, basta digitare “/comunicato‑prodotto” nella chat di Gemini, allegare il PDF della scheda tecnica e l’IA genera il testo completo, rispettando le direttive.

Inoltre, Gemini è in grado di rilevare automaticamente quando una conversazione contiene elementi ricorrenti (ad esempio “scrivi un’email di follow‑up al cliente X”) e propone la creazione di una Skill correlata, riducendo il tempo di setup da minuti a secondi.

Roadmap di integrazioni e disponibilità

Google ha annunciato un piano di rollout in più fasi:

    • Novembre 2026: chiusura dei Gems per gli account personali; conversione automatica in Skills.
    • Marzo 2027: disattivazione dei Gems per le aziende, organizzazioni non profit e clienti Workspace.
    • Giugno 2027: fine supporto per gli utenti educativi, con migrazione verso Skills.
    • Secondo trimestre 2027: integrazione con Google Drive per importare direttamente file di riferimento.
    • Terzo trimestre 2027: integrazione con Gemini Notebook, consentendo di salvare e condividere Skills all’interno di progetti collaborativi.

Le prime versioni aziendali saranno disponibili per clienti Enterprise, Education e Non‑Profit, con opzioni di personalizzazione avanzata e audit di conformità.

Impatto sul mercato e sugli utenti

Con l’introduzione delle Skills, Google mira a rafforzare la propria posizione nel mercato dei LLM (Large Language Models) contro concorrenti come OpenAI, che ha già migrato verso i “Agents”. Il valore aggiunto delle Skills è la possibilità di automatizzare flussi di lavoro complessi senza ricorrere a codice personalizzato, un vantaggio particolarmente apprezzato da team di marketing, risorse umane e sviluppo prodotto.

Secondo i dati di Gartner* (2026), il 42% delle aziende che hanno adottato le Skills ha registrato una riduzione del 30% nei tempi di produzione di contenuti, mentre il 27% ha segnalato una diminuzione degli errori di conformità alle linee guida brand.

Consigli pratici per adottare le Skills

Per sfruttare al meglio le nuove funzionalità, gli utenti dovrebbero:

    • Identificare i compiti ricorrenti: analizzare le attività quotidiane e definire le categorie di Skill più utili.
    • Utilizzare il comando “/” fin dal primo utilizzo per abituarsi al richiamo rapido.
    • Allegare sempre il materiale di riferimento (PDF, immagini) per garantire un output più accurato.
    • Testare il chaining di Skills su progetti pilota, ad esempio combinando “/stile‑formale” con “/linee‑guida‑privacy”.
    • Condividere le Skills all’interno del team tramite la funzione di condivisione prevista per le prossime settimane.

Prospettive future

Il passaggio a un formato di prompt aperto apre la porta a collaborazioni inter‑piattaforma. Google ha dichiarato l’intenzione di collaborare con Anthropic per mantenere il protocollo di Skills aggiornato, favorendo l’interoperabilità con modelli di terze parti. Inoltre, la capacità di Gemini di generare Skill in tempo reale suggerisce l’evoluzione verso assistenti autonomi, capaci di pianificare, eseguire e ottimizzare attività senza intervento umano diretto.

In conclusione, la transizione da Gems a Skills segna una svolta cruc