Il governo britannico ha dato un ordine alle Big Tech, tra cui Apple e Google, di rilevare e bloccare le immagini di nudo sui dispositivi digitali dei minori a livello di sistema operativo. L’iniziativa mira a proteggere i bambini da contenuti sessuali potenzialmente dannosi, come pornografia e approccio di predatori, ma solleva dibattiti sull'equilibrio tra sicurezza, privacy e libertà digitale.
Le aziende hanno tre mesi per adottare misure tecnologiche che blocchino la visualizzazione e la condivisione di immagini di nudo. Il divieto si applica esclusivamente ai minori di anni 18. Gli adulti, una volta verificata la maggiore età, potranno accedere liberamente a tali contenuti.
Avvertimento prima dell’obbligo di legge
Il Primo Ministro Keir Starmer, durante la London Tech Week, ha chiesto alle tecnologie di integrare funzionalità, a livello di sistema operativo, per rilevare immagini di nudo su smartphone e tablet utilizzati da minori, in modo da impedire loro l’esposizione a contenuti sessuali inappropriati. Le aziende, in base alle norme attualmente in vigore, dovranno implementare queste tecniche o rischieranno di incorrere in sanzioni finanziarie o addirittura misure penali per i dirigenti.
Tuttavia, Apple ha già adottato misure simili come previsto dal Online Safety Act introdotto a luglio 2025. La società ha introdotto un filtro che blocca il contenuto per adulti, sfocando immagini di nudo in alcune app, e ha attivato impostazioni per i conti dei minori. Google, invece, sfoca immagini di nudo nell’app Messaggi solo quando gestita da un account supervisionato da un genitore. Questa funzione non si applica però alle app di terze parti né alla fotocamera, il che rende ancora possibili lo scatto, la condivisione o il salvataggio di immagini di nudo da parte dei minori.
Blocco completo a livello di sistema operativo
Il governo britannico sta chiedendo un blocco totale a livello di sistema operativo, che può essere disattivato solo con il riscontro verificato della maggiore età. L’idea è di rendere il processo automatico e trasparente per gli utenti, evitando interventi manuali ripetitivi.
Per alcune organizzazioni che difendono la privacy, questa iniziativa potrebbe comportare un controllo sproporzionato e una violazione massiccia della privacy degli utenti. Signal ha espresso preoccupazione, sostenendo che una tecnologia pensata per bloccare immagini inappropriati potrebbe essere usata anche per censura politica o per altre finalità non correlate alla protezione dei minori.
Divieto all’accesso ai social media per i minori di 16 anni
Il governo ha anche annunciato l’intenzione di vietare l'accesso alle piattaforme social per i minorenni sotto i 16 anni. L'idea, simile a quella adottata in Australia, è stata avanzata in seguito a una consultazione che si è svolta tra marzo e maggio 2026, in cui molte persone hanno espresso appoggio a questa misura.
Tuttavia, le autorità di Washington hanno espresso riserve. La Casa Bianca ha espresso preoccupazioni per il possibile impatto sulle aziende americane, sostenendo che non esiste un modo efficace per verificare l’età dei nuovi utenti online, dato che le soluzioni esistenti possono essere attualmente aggirate facilmente. Hanno anche proposto alternative come il miglioramento dei controlli parentali e le impostazioni di privacy.
Rischi e benefici
Le tecnologie di rilevazione e blocco dell’immagine non sono senza limiti. Il rischio concreto, per esperti di tecnologia e privacy, è che ogni dispositivo nel Regno Unito diventerebbe un mezzo di sorveglianza permanente, in teoria per proteggere i minori, ma con la potenziale capacità di accedere a immagini personali degli utenti senza il loro consenso.
Le prossime mosse del governo
Il Primo Ministro ha annunciato che il divieto completo dell'accesso ai servizi social online da parte dei under 16 potrebbe essere introdotto nei prossimi giorni. Misure di questo tipo potrebbero comportare modifiche legislative o interventi regolatori per ottenere l’adesione da parte degli operatori tecnologici. Le aziende coinvolte potranno presentare le proprie soluzioni per soddisfare le nuove richieste, altrimenti saranno chiamate a confrontarsi con l'apparato legislativo e giudiziario del paese.