Una nuova frontiera per le chat di gruppo
Instinct, l’agente AI recentemente valutato 10 miliardi di dollari nella sua ultima tornata di finanziamento, ha iniziato a distribuire una funzionalità che consente di aggiungere l’assistente virtuale a conversazioni di gruppo. Lanciata lunedì, la novità permette di coinvolgere l’AI anche quando i contatti non hanno un account Instinct, aprendo scenari di utilizzo più ampi rispetto a quanto offerto finora.
Come funziona l’integrazione
A partire da oggi gli utenti in fase di early access possono invitare Instinct in una chat di gruppo. Una volta aggiunto, l’agente opera per l’intero gruppo, rispondendo a domande, suggerendo opzioni e coordinando decisioni. L’assistente personale di ogni utente rimane separato: prima di condividere informazioni con il gruppo, richiede esplicitamente il permesso, e gli utenti possono revocare in qualsiasi momento la fiducia concessa a una determinata chat.
Scenari d’uso più comuni
- Pianificazione di viaggi: confrontare date, voli e alloggi in un unico thread.
- Acquisto di biglietti per eventi: monitorare disponibilità e prezzi, completare l’acquisto senza passare da più conversazioni.
- Gestione di leghe fantasy: aggiornare punteggi, scambi e formazioni con un solo comando.
- Organizzazione di car pooling: raccogliere orari, punti di partenza e disponibilità dei posti.
- Coordinamento del pranzo del Ringraziamento: chi porta cosa, chi cucina, chi porta bevande.
In tutti questi casi, l’AI riduce il tipico “andare avanti e indietro” tra i partecipanti, proponendo opzioni, raccogliendo consensi e finalizzando le decisioni in tempo reale.
Privacy e sicurezza al centro
Nel suo post su X, il fondatore Noah Shinn ha spiegato le misure adottate per proteggere la privacy degli utenti. L’agente personale chiede il consenso prima di collegarsi all’agente di gruppo, che è isolato dal profilo individuale e non può accedere ai dati personali senza autorizzazione. Se nella chat si aggiungono nuovi membri, le risposte pendenti dell’agente personale vengono trattenute finché non viene concesso il permesso, evitando la divulgazione involontaria di informazioni.
Concorrenza nel mercato dell’AI consumer
Il lancio di Instinct si inserisce in una corsa serrata con altri giganti tecnologici. Meta, con il suo agente Muse, non offre ancora la funzionalità di gruppi, sebbene Meta AI possa essere aggiunto a chat su WhatsApp, Messenger, Instagram e Facebook. Nel frattempo, OpenAI ha introdotto i ChatGPT Dots, agenti personali utilizzabili anche in ChatGPT Spaces, spazi collaborativi dove umani e AI lavorano insieme. Negli ultimi due mesi sia Instinct che Muse hanno introdotto la capacità di effettuare telefonate, segno della loro volontà di conquistare quote di mercato sempre più ampie.
Procedura per accedere alla novità
Al momento la funzione è limitata agli utenti in early access, ma Instinct prevede un’estensione “presto” a tutta la base. Gli interessati possono chiedere al proprio agente di includerli nella lista di prova, semplicemente chiedendo “mettiamoci nella lista per le chat di gruppo”. Una volta approvati, potranno sperimentare l’assistente direttamente nelle loro conversazioni.
Prospettive future
Secondo Shinn, “fare progetti con gli amici spesso diventa un frustrante scambio di messaggi su orari e luoghi. Con Instinct nel gruppo, si possono esplorare opzioni insieme, concordare un piano e realizzarlo, il tutto in un unico thread”. La capacità di centralizzare la collaborazione, unita a un robusto modello di consenso e privacy, potrebbe rappresentare un punto di svolta per l’adozione di assistenti AI nella vita quotidiana, spingendo ulteriormente il mercato verso soluzioni più integrate e user‑friendly.