Kore.ai, uno dei principali giocatori tecnologici nel settore degli agenti artificiali, ha lanciato Artemis, una piattaforma di agenti AI che punta a ridisegnare il modo in cui le aziende sviluppano, governano e ottimizzano i sistemi basati su intelligenza artificiale. Il lancio avviene in un momento in cui grandi tecnologie come Microsoft, Salesforce, Google, e ServiceNow competono per diventare la piattaforma di riferimento per l'AI aziendale. Kore.ai, invece, punta sull'indipendenza dal vendor, su un linguaggio proprietario per la definizione degli agenti, e su una filosofia in base alla quale l'AI dovrebbe svolgere la maggior parte del lavoro pesante, sostituendo gli sviluppatori.

Il linguaggio YAML per una definizione standardizzata degli agenti

Al cuore della piattaforma Artemis si trova il linguaggio Agent Blueprint Language (ABL), un linguaggio dichiarativo basato su YAML. Questo strumento permette di definire in modo standardizzato, validare e governare sia agenti individuali che complessi sistemi multi-agente. ABL agisce come uno strato intermedio tra le istruzioni naturali fornite dagli utenti aziendali e l'infrastruttura di produzione dove gli agenti vengono eseguiti.

ABL include un proprio parser, un compilatore e un runtime, e supporta sei tipi di orchestrazione integrati: supervisione, delega, passaggio, fuoriuscita parallela, escalation e federazione tra agenti. Raj Koneru, il fondatore e CEO di Kore.ai, ha sottolineato che ABL mira a colmare il divario tra il codice generato e la sua esecuzione in infrastruttura. Gli artefatti basati su YAML possono essere archiviati in GitHub, sottoposti a versionamento via CI/CD e riveduti insieme da sviluppatori e stakeholder aziendali.

Arch: l'intelligenza che traduce gli obiettivi aziendali in sistemi pronti all'uso

Un'altra innovazione significativa di Artemis è il sistema Arch, un modello AI che traduce requisiti aziendali in codice ABL pronto per l'uso. Gli utenti forniscono specifiche, fonti di dati e regole commerciali in linguaggio naturale. Arch genera quindi la topologia multi-agente, seleziona i pattern di orchestrazione appropriati, genera il codice ABL, crea dati di test, distribuisce l'applicazione e la monitora in produzione.

Un elemento fondamentale è la capacità di Arch ottimizzare automaticamente il funzionamento del sistema. Esso analizza se gli agenti distribuiti superano i loro obiettivi, identifica dove non lo fanno e rigenera in modo autonomo e rideploya il codice ABL aggiornato per migliorarne le prestazioni. Koneru ha spiegato che questo ciclo continuo di ottimizzazione aiuta a spostare i risultati dal 30% all'50% in base ai dati reali di utilizzo.

L'architettura Dual-Brain per settori regolamentati

Una delle caratteristiche architetturali più significative di Artemis è l’architettura Dual-Brain. Si tratta di due motori cognitivi funzionanti in parallelo all'interno di un unico ambiente esecutivo: uno per il ragionamento agente basato su modelli linguistici di grandi dimensioni e un altro per l'esecuzione deterministica delle regole aziendali. Questo design nasce dalla lunga esperienza di Kore.ai nel campo della banca, della sanità, dell’assicurazione e delle telecomunicazioni, dove l'affidabilità e la sicurezza sono fondamentali.

Koneru ha sottolineato che le aziende non possono permettersi di affidare completamente i loro processi decisionali a un modello. Contrariamente a molte startup nate con l'AI, Kore.ai non lascia che i modelli autonomi implementino i guardrails; piuttosto, i guardrails vengono applicati in livello di piattaforma. Le valutazioni vengono eseguite all'interno dell'engine di governance; mentre in casi critici — come nel rifornimento di farmaci in sanità o nella gestione del portafoglio in ambito bancario — è la precisa esecuzione delle regole a contare.

La profonda partnership con Microsoft

Artemis è stato lanciato inizialmente su Microsoft Azure e si integra nativamente con Microsoft Foundry, Microsoft Agent 365, Microsoft Entra ID e Microsoft Graph. Kore.ai è uno dei partner iniziali per Agent 365 e sta lavorando per diventare un servizio nativo Azure all'interno di Azure Foundry. La collaborazione con Microsoft va da anni e include iniziative come sviluppo congiunto di agenti su Azure Foundry, integrando l’AI di Kore.ai con Microsoft Copilot per mostrare dati aziendali e flussi in tempo reale.

Stephen Boyle, Corporate Vice President di Microsoft per le soluzioni di partner enterprise, ha espresso il suo supporto al lancio di Artemis, sottolineando l'integrazione con Microsoft Foundry e Agent 365. Koneru ha sottolineato una relazione molto profonda, citando la sua partecipazione al Summit del CEO di Microsoft per i prossimi giorni. Malgrado questo forte legame aziendale, Kore.ai si posiziona comunque come alternativa neutra al mercato dominato da Microsoft e suoi competitor tecnologici.

Perché scegliere Kore.ai in un mercato concorrenziale

Quando si chiede a Koneru perché un CIO dovrebbe scegliere Kore.ai rispetto a un concorrente istituzionale, lui sottolinea che queste grandi aziende hanno una forte eredità tecnologica che le lega a un certo tipo di infrastruttura e di sviluppo. Molti CIO, tuttavia, sono in cerca di flessibilità, di una piattaforma non legata a un singolo vendor e di una governance centralizzata. Kore.ai, con Artemis, cerca di offrire una soluzione aperta, governabile e scalabile, adatta tanto alle aziende innovative quanto a quelle che operano in settori normativi rigidi.

Un vantaggio chiave: velocità di sviluppo

Il vantaggio principale di Artemis rispetto ad altre piattaforme tradizionali basate su codice o totalmente no-code è la sua velocità nella trasformazione di concetti in soluzioni operative. Mesi di lavoro vengono compressi in giorni grazie all’automaticità e all’intelligenza integrata. Per le aziende, questo significa che possono sperimentare con il loro AI-agenti molto più velocemente, adattandosi al mercato in tempo reale.

Le prospettive per il futuro

Kore.ai ha un piano a lungo termine che include un ulteriore sviluppo della piattaforma Artemis con il supporto di partner tecnologici chiave. L'azienda si muove con decisione verso scenari industrializzati dove l’AI agent non è più un'idea astratta, ma una piattaforma operativa. Con un mercato che cerca soluzioni scalabili e governate con precisione, il futuro di Kore.ai appare molto promettente per il 2026 e oltre.