Introduzione al nuovo LibreOffice 26.8

Alla fine di agosto è stata annunciata la release di LibreOffice 26.8, una delle versioni più importanti della suite di produttività open source. Oltre a una serie di miglioramenti di stabilità e prestazioni, il team della Document Foundation ha introdotto il supporto di base per alcuni grafici introdotti da Microsoft Office negli ultimi anni. Questa novità è stata accolta con entusiasmo dagli utenti che devono scambiare documenti con colleghi che usano la versione di Office.

Quali grafici sono riconosciuti?

Il supporto introdotto riguarda sei tipologie di grafici presenti nei file OOXML:

    • box-and-whisker
    • funnel
    • Pareto
    • sunburst
    • treemap
    • waterfall

LibreOffice è ora in grado di identificare questi oggetti all’interno del documento, ma la loro visualizzazione e modifica rimangono limitate. Il programma segnala all’utente la presenza di un tipo di grafico non ancora completamente supportato e conserva la definizione originale del grafico per garantire che, al salvataggio, il contenuto non venga corrotto.

Il problema del formato proprietario

La Document Foundation sottolinea che la difficoltà non è dovuta a un difetto di implementazione, bensì al fatto che i grafici citati appartengono a un namespace chiamato Chartex, introdotto da Microsoft a partire da Office 2016. Questo namespace non fa parte della specifica ISO/IEC 29500, pur essendo contenuto nel più ampio formato OOXML (Open Office XML). Di conseguenza, software diversi da Microsoft Office trovano quasi impossibile interpretare correttamente questi elementi, poiché il loro funzionamento è strettamente legato a codice proprietario.

La risposta di LibreOffice

Invece di bloccare l’apertura del file o di rimuovere i grafici, LibreOffice 26.8 mostra un avviso informativo. L’utente può continuare a lavorare sul documento, sapendo che i grafici non saranno visualizzati all’interno dell’ambiente LibreOffice, ma saranno correttamente renderizzati se il file viene riaperto con Microsoft Office. Questa scelta privilegia la conservazione dei dati rispetto alla perdita totale di informazioni.

Effetti collaterali e limitazioni

Un inconveniente significativo riguarda i grafici che includono mappe regionali. Questi oggetti contengono dati geografici che non possono essere preservati nella struttura di LibreOffice, il che significa che il contenuto originale di tali mappe non sarà più disponibile una volta salvato. Per gli utenti che hanno bisogno di scambiare documenti con mappe dettagliate, la soluzione consigliata è mantenere l’intero flusso di lavoro all’interno di Microsoft Office o utilizzare formati di scambio più neutri, come i file PDF o CSV, dove possibile.

Raccomandazioni per gli utenti

La Document Foundation suggerisce di considerare LibreOffice come un “ponte” di interoperabilità, ma non come sostituto completo di Microsoft Office quando si tratta di grafici avanzati. Per garantire che i documenti rimangano inalterati, è consigliabile:

    • utilizzare LibreOffice per la creazione e la modifica di contenuti testuali;
    • evitare l’inserimento di grafici avanzati se si prevede di aprire il file con LibreOffice;
    • conservare una copia del documento originale in formato Office per eventuali revisioni grafiche;
    • esportare i grafici complessi in formati immagine (PNG, SVG) prima di salvarli in OOXML.

Conclusioni

LibreOffice 26.8 rappresenta un passo avanti nella gestione dei documenti Office, riconoscendo nuovi tipi di grafici senza però riuscire a visualizzarli direttamente. Questa limitazione è una conseguenza della natura proprietaria del namespace Chartex, che ostacola la piena interoperabilità nonostante il riconoscimento formale di OOXML come standard ISO. Gli utenti devono quindi valutare attentamente le proprie esigenze di collaborazione e, quando necessario, ricorrere a Microsoft Office o a formati alternativi per preservare l’integrità dei grafici più complessi.