La tecnologia? Ancora un mondo dominato dagli uomini? Forse, ma donne come Michelle Skodowski dimostrano che questo equilibrio sta cambiando. Nel ruolo di co-fondatrice e Chief Operating Officer (COO) di BOTfriends, sta davvero modellando il futuro dell’AI per il customer service. In questa intervista ci spiega il funzionamento del sistema, le sue prospettive tecnologiche, ma anche le riflessioni personali sul ruolo delle donne nell’ambiente tech, e il grande valore che rappresenta una mentalità orientata alla diversità.

How KI (bei BOTfriends) den Kundenservice revolutioniert

BOTfriends è nato nel 2017 grazie all’idea di quattro studenti: uno dei quali era appunto Michelle. Durante un tirocinio presso Porsche, hanno capito come i bot potevano trasformare radicalmente il modo in cui le aziende gestiscono le interazioni con i clienti. Dal prototipo originale, sviluppato per il settore automobilistico su Facebook, è cresciuta una startup SaaS con un focus B2B.

Attualmente, le aziende affrontano grandi pressioni da parte dei clienti: richiedono supporto rapido 24/7. Il problema? Mancano risorse umane sufficienti per gestire la domanda. Qui entra in gioco l’AI. Le conversazioni automatizzate gestiscono le domande frequenti, riducono il carico di lavoro per i team umani, migliorano l’esperienza complessiva e aprono nuovi canali di comunicazione.

BOTfriends differisce però dagli altri fornitori di chatbot e voicebot: il software presenta funzionalità enterprise adatte anche alle piccole e medie imprese. Non si tratta di bot semplici che rispondono a FAQ, bensì di agenti conversazionali in grado di gestire processi aziendali complessi. L’azienda accompagna i clienti passo per passo, offrendo consulenza, implementazione e ottimizzazione. L’obiettivo? Rendere l’accesso alla KI una cosa facile e accessibile.

Michelle, nel ruolo di COO, guida il team nel product management per integrare soluzioni tecnologiche negli ambienti clienti. La sua carriera mostra la possibilità di crescere e innovare. Per Michelle, KI non è un optional, ma un must-have.

“Abbiamo fondato l’azienda senza investitori; il nostro successo si basa su un valore reale per i clienti, non su una crescita forzata.”

Frauen in der Software-Branche: Noch Luft nach oben

L’industria software? Ancora poco diversificata. Le donne in posizioni di leadership sono rare, pur se sempre più numerose. Michelle ritiene che la sua presenza in un ambiente tech non vada interpretata come un successo femminile, ma come la naturale conseguenza di un desiderio comune di innovare.

Dalla sua prospettiva, le donne contribuiscono alla tecnologia portando nuove visioni: pensiero diverso, maggiore attenzione alle esigenze dell’utente, una gestione dei rischi più consapevole. Il problema è però la mancanza di reti, di guide e di supporto. Programmi di mentoring, esempi positivi, e iniziative specifiche per la diversità sono essenziali.

    • Le donne portano nuovi modi di pensare al lavoro con la tecnologia
    • Un maggiore focus sulle esigenze della clientela
    • Un miglioramento del rischio gestionale

“L’industria KI/SaaS è una possibilità enorme per le donne: è digitale, flessibile e progressista. Però, per fare il grande passo, serve non solo talento, ma anche accesso a reti e opportunità.”

KI als Werkzeug – nicht als Bedrohung

Michelle spiega che l’IA non sostituisce i lavoratori, ma li supporta, permettendo alle persone di concentrarsi su argomenti complessi. Chi investe in conversational AI, acquisirà vantaggi competitivi su efficienza e soddisfazione dei clienti.

La tecnologia evolve rapidamente. I vecchi chatbot soffrivano spesso di mancanza di precisione, mentre ora, grazie a machine learning e NLP, gli agenti conversazionali sono più veloci e contestuali. L’evoluzione futura potrebbe spingersi verso una maggiore personalizzazione: il sistema non dovrà seguire solo procedure predefinite, ma adattarsi al tempo reale e alle nuove richieste del cliente.

Rimane però un problema cruciale: l’accesso equo alla tecnologia. BOTfriends crede fermamente che la KI debba essere accessibile a tutti, non solo a grandi aziende o clienti privilegiati.

“L’IA trasformerà l’economia, ma noi dobbiamo decidere in quale direzione. L’etica e la responsabilità nell’utilizzo sono fondamentali.”

Fazit: Frauen, KI und die Zukunft von SaaS

Il futuro del customer service non è né esclusivamente umano né completamente automatizzato. È il connubio giusto di entrambi a creare una soluzione vincente. Le aziende che capiranno questo vantaggio avranno successo sul lungo termine.

Le donne non devono solo partecipare alla tecnologia, ma farne parte integrante. Michelle Skodowski è un esempio tangibile di come investire su tecnologia futura, mostrare coraggio e costruire un ruolo nella tech non sia mai un percorso inutile. Il settore SaaS e KI evolve velocemente. Che tu voglia diventare founder, sviluppatore o gestore prodotti, lì c’è posto per te.

“Il futuro di un settore tecnologico accessibile a tutti è alla nostra portata. Basta solo osare e iniziare.”