Da Instagram a TikTok, le tifose create con l'AI raccolgono milioni di visualizzazioni. Ecco il business dietro le influencer virtuali.
Gli ultimi Mondiali hanno visto un proliferare di video che raffigurano donne avvenenti negli spalti degli stadi, ma in realtà queste figure sono state prodotte interamente da intelligenza artificiale. Software come Seedance 2.0, sviluppato da ByteDance, hanno reso possibile generare contenuti video di alta qualità con immagini e audio sincronizzati, contribuendo a uno sfruttamento massiccio del settore erotico online.
Il fenomeno cresce dietro la maschera virtuale
Dall'inizio del Mondiale 2026, decine di video con tifose ipersessualizzate create a partire da strumenti AI sono stati condivisi su Instagram, TikTok, X e YouTube. La maggior parte degli utenti, però, non è consapevole del fatto che quelle donne non esistano realmente.
Gli influencer virtuali, spesso rappresentati da profili attivi e ricchi di immagini provocanti, sono gestiti da figure operanti online. L’obiettivo è costruire un seguito su social media per poi indirizzarli a piattaforme erotiche, come Fanvue, dove gli utenti devono pagare per accedere a contenuti erotici.
Uno dei video più condivisi ha ottenuto oltre 36.5 milioni di visualizzazioni e 580.000 mi piace. Analizzato con strumenti specializzati, è risultato un deepfake prodotto al 99,9% con il software Seedance 2.0, che permette di sintetizzare immagini di qualità da testi, foto o video esistenti.
I segni evidenti delle immagini generate dall’AI
Tecnici esperti e organismi di fact-checking hanno individuato alcuni aspetti del video che suggeriscono la sua natura artificiale. Per esempio:
- Il cronometro del video rimane bloccato a 54:19 per tutta la durata;
- Compare il logo di ESPN, anche se l’incontro non è stato trasmesso da quell’emittente;
- La voce del commentatore suona robotica e artificiale.
Questi elementi sono comuni in contenuti AI-generated, dove i dettagli tecnici non sempre rispettano la realtà.
Gli strumenti per creare contenuti AI
Il software Seedance 2.0 è un generatore video lanciato da ByteDance, che consente agli utenti di creare filmati Full HD con immagini e voce reali. La versione gratuita è accessibile a tutti, mentre la versione premium a pagamento (circa 18 euro al mese) offre ulteriori funzionalità.
Dal social alle piattaforme a pagamento
I video prodotti vengono spesso caricati su profili Instagram creati ad hoc, come in questo caso per "Chiara Cleo", che ha accumulato oltre 331.000 follower. Le storie e i post mostrano contenuti seducenti e sessuali e, attraverso le storie, gli utenti vengono indirizzati direttamente verso piattaforme tipo Fanvue.
Fanvue, a dispetto del mercato erotico, richiede ai creatori di dichiarare apertamente che i contenuti pubblicati sono sintetici e non rappresentano figure reali. Ciononostante, migliaia di utenti continuano a credere di seguire un essere umano.
Un modello di business in espansione
Esistono agenzie interamente dedicate a costruire questi profili virtuali. Hanno obiettivi chiari: generare traffico rapido su piattaforme social e, successivamente, monetizzarlo attraverso collegamenti a programma di affiliazione o a cam web sessuali.
Secondo EDMO Belux, dal momento inizale del Mondiale sono state individuate decine di video che seguono la stessa logica, generando un giro d'affari considerevole.
Un esempio nato in Corea
Il fenomeno risale addirittura a prima del Mondiale. In Corea del Sud, il 2 maggio è circolato un brevissimo video di una ragazza sugli spalti di un campo di baseball. Il video, che ha accumulato 15 milioni di visualizzazioni, è risultato essere falso. Sul video compariva il watermark del software "KingAI3.0", utilizzato per generare contenuti sintetici.
Pochi giorni prima di tale video, alcuni influencer coreani avevano cominciato a vendere pacchetti di prompt per creare immagini e video AI-ready. Questi pacchetti erano accessibili facilmente e permettevano a chiunque di creare contenuti simili in pochi minuti.
La tecnologia a portata di tutti
Per creare questi video, gli utenti si appoggiano a software gratuiti come CapCut. Basta fornire un'immagine o un video di riferimento, e in pochi minuti si ottengono sequenze di alta qualità. Questa facilità ha contribuito a democratizzare e velocizzare la produzione di contenuti AI-generated.
Usi non commerciali
Non tutti i video di tifose generati dall’AI sono a scopo sessuale o erotico. Alcuni sono usati da utenti per rappresentare virtualmente sé stessi o altri in luoghi pubblici, come gli stadi, esprimendo supporto per squadre sportive specifiche.
A queste figure virtuali non sono legate intenzioni di profitto né di spettacolo commerciale. L’uso è personale, non commerciale, e non prevede monetizzazioni o indirizzamenti a piattaforme a pagamento.
I rischi e l'etica dietro l’uso di questa tecnologia
La diffusione crescente di contenuti sintetici, specie nel settore erotico, solleva preoccupazioni sulla privacy, l'etica e la responsabilità sociale. La capacità di generare figure e video finte alimenta il rischio di diffondere pornografia non consenziente, di manipolare le percezioni e di abusare di sistemi automatizzati.
Piattaforme come Fanvue, sebbene richiedano una verifica formale, non sempre riescono a garantire una distinzione chiara tra contenuti sintetici e reali. Questo complica ulteriormente la gestione di tali tecnologie.
I futuri sviluppi del mercato AI e la risposta delle piattaforme
I governi e alcune piattaforme social stanno cercando strategie per regolamentare meglio la diffusione di contenuti generati da AI, specie in contesti erotici o sensibili. Tuttavia, la velocità con cui si sviluppano strumenti come Seedance 2.0 rende difficile tenere il passo con il controllo.
I progressi tecnologici rendono evidente l’urgenza di regolamentazioni globali su come utilizzare e limitare l’utilizzo di immagini sintetiche, in particolare quando coinvolgono figure non reali ma percepite dagli utenti come persone vere.
In conclusione, i Mondiali 2026 hanno evidenziato un uso crescente di figure generative AI sulle piattaforme di social media, utilizzate principalmente come veicoli di traffico diretto verso mercati erotici online. Il fenomeno richiede un’attenzione seria da parte