Il documento “Using AI ethically and sustainably”
Il governo del Regno Unito ha diffuso un documento interno intitolato Using AI ethically and sustainably, rivolto a tutti i dipendenti pubblici e ai collaboratori delle amministrazioni. Il testo non pretende di essere un manuale esaustivo, ma si presenta come un punto di partenza per orientare l’impiego dell’intelligenza artificiale in modo responsabile e rispettoso dell’ambiente.
Ridurre i prompt e non ringraziare i chatbot
Tra le numerose raccomandazioni, una delle più curiose riguarda il comportamento dell’utente nei confronti dei chatbot: “Usa il minor numero possibile di prompt (non c’è bisogno di ringraziare)”. La motivazione è semplice ma incisiva: ogni interazione con un servizio AI genera consumo di energia nei data center. In un contesto in cui la domanda di potenza elettrica dei server è in costante crescita, ridurre anche le azioni apparentemente innocue – come i messaggi di cortesia – contribuisce a limitare l’impronta ambientale.
Preferire modelli più leggeri
Il documento indica anche quali modelli di intelligenza artificiale siano più adatti a specifici compiti, privilegiando quelli meno esigenti dal punto di vista delle risorse computazionali. In particolare, si consiglia di optare per:
- Gemini Flash al posto di Gemini Pro
- GPT Instant al posto di GPT Thinking
Queste scelte, se applicate sistematicamente, riducono il carico energetico dei sistemi e permettono di gestire le richieste con un impatto ambientale più contenuto. Un’osservazione importante è che, secondo il governo, Microsoft Copilot non offre la possibilità di selezionare il modello, limitando così la flessibilità degli utenti.
Un approccio basato sul suggerimento, non sul divieto
La strategia britannica non mira a proibire l’uso dell’AI, ma a suggerire pratiche più sostenibili. L’idea è che, imponendo regole rigide, si finirebbe per spingere gli utenti a trovare soluzioni di aggiramento, mentre un approccio consigliativo favorisce l’adozione volontaria di comportamenti più responsabili. In questo modo, i vertici istituzionali sperano di creare una cultura del risparmio energetico che possa estendersi anche al settore privato.
Implicazioni per le organizzazioni pubbliche
Le amministrazioni britanniche sono ora chiamate a integrare queste linee guida nei propri flussi di lavoro quotidiani. Ciò comporta la revisione dei protocolli di utilizzo dei chatbot, la formazione dei dipendenti su come formulare richieste più concise e l’adozione di piattaforme AI che consentano di scegliere modelli più leggeri. L’obiettivo a medio termine è ridurre il consumo energetico complessivo delle operazioni digitali governative, contribuendo agli impegni di sostenibilità nazionale.
Considerazioni finali
Le indicazioni del governo del Regno Unito rappresentano un passo significativo verso un utilizzo dell’intelligenza artificiale più consapevole dal punto di vista ambientale. Anche se la raccomandazione di non ringraziare i chatbot può sembrare superficiale, essa evidenzia come ogni interazione digitale abbia un costo energetico reale. Se altre nazioni adotteranno misure simili, si potrebbe assistere a una riduzione tangibile della domanda di energia dei data center, contribuendo così agli obiettivi globali di decarbonizzazione.