Espansione di Codex: ambienti cloud riutilizzabili e controllo vocale
OpenAI ha dichiarato che Codex, l’assistente di programmazione basato su IA, ora è disponibile non solo sul proprio computer o smartphone, ma anche direttamente nel cloud, accessibile da qualsiasi dispositivo. La novità più rilevante è l’introduzione di ambienti di sviluppo riutilizzabili, pensati per far partire i task più rapidamente. Questi ambienti consentono ai team di condividere una configurazione unica con impostazioni e permessi pre‑approvati, riducendo il tempo necessario per la configurazione iniziale di nuovi progetti. L’offerta cloud di Codex è inclusa nei piani Plus, Pro, Business, Enterprise, Edu e Healthcare.
CLI di Codex rivisitata: comandi vocali e gestione multi‑task
La nuova interfaccia a riga di comando (CLI) di Codex è stata completamente ristrutturata. Gli utenti possono ora avviare e dirigere i task con comandi vocali, rendendo l’interazione più naturale e veloce. È stata aggiunta una vista “/agents” che visualizza più task contemporaneamente, facilitando la delega di attività a più agenti. Altre migliorie includono un editing più fluido dei prompt, la possibilità di riprendere sessioni interrotte, un migliore supporto per i worktree di Git e una pulizia complessiva dell’interfaccia terminale. La CLI è disponibile per tutti i piani.
Revisione del codice nel desktop: analisi in tempo reale e suggerimenti di correzione
Il client desktop di ChatGPT ora dispone di una vista di revisione del codice che si estende a più progetti contemporaneamente. Gli sviluppatori possono visualizzare sommari, diff e chiedere a Codex di evidenziare potenziali problemi prima di lasciare commenti su pull request di GitHub o merge request di GitLab. La revisione automatica avviene in cloud, così che Codex effettua una prima scansione mentre l’utente è lontano dal proprio dispositivo. Su richiesta, Codex può anche commentare le modifiche e proporre correzioni direttamente nel flusso di lavoro.
Codex Security Cloud: scansioni continue e correzioni automatiche
OpenAI ha lanciato Codex Security Cloud, una soluzione mirata ai team di sicurezza. Il servizio scansiona interi repository GitHub su richiesta o con programmazione ricorrente, monitorando costantemente i nuovi commit. Una volta individuate vulnerabilità, Codex le classifica, elimina i duplicati e prepara automaticamente le patch in cloud, anche quando il laptop dell’utente è spento. A luglio è stato rilasciato il Codex Security CLI open‑source, pensato per l’integrazione in pipeline CI/CD.
Gli utenti della versione cloud hanno inoltre accesso ai modelli Daybreak Blue senza la necessità di una verifica d’identità separata. Daybreak Blue rappresenta il tier difensivo del programma di cybersecurity di OpenAI, ottimizzato per compiti come l’analisi di malware. Codex Security Cloud è disponibile per i piani Pro, Business, Enterprise ed Edu, sia tramite desktop che web.
Agents API e “Computer Use”: agenti autonomi che operano il software
L’Agents API, in beta pubblica dal 11 settembre, è ora arricchita della funzionalità “Computer Use”. Questa permette agli agenti di interagire direttamente con il software, eseguendo comandi e manipolando file in un sandbox sicuro, senza l’intervento umano. La capacità è stata già integrata in Codex e in ChatGPT su macOS (da aprile) e Windows 11 (da maggio). L’API include anche le funzioni multi‑agent di Codex, la Tool Search e la Context Compaction, che comprime automaticamente contesti lunghi.
Integrazione con AWS: Bedrock Managed Agents
OpenAI e Amazon Web Services hanno annunciato l’anteprima limitata di Bedrock Managed Agents ad aprile. La piattaforma incorpora le funzionalità chiave dell’Agents API, consentendo personalizzazioni specifiche per AWS e una connessione diretta alle risorse AWS. Gli sviluppatori possono così creare agenti OpenAI che operano esclusivamente su infrastruttura AWS, migliorando l’efficienza operativa e la sicurezza dei dati.
Decisions API: modelli “System One” per risposte ultra‑rapide
Con la Decisions API, OpenAI entra nel segmento dei modelli “System One”, progettati per decisioni singole e classificazioni estremamente veloci. Basata su GPT‑6 Luna, una variante a basso costo, la API consente di definire domande con risposte predefinite, fornire contesto testuale o visivo e ricevere un risultato immediato. Gli usi tipici includono la classificazione di contenuti, l’instradamento di richieste o la determinazione del prossimo passo di un agente.
OpenAI afferma che la Decisions API è circa dieci volte più veloce rispetto a GPT‑6 Luna erogata tramite l’API standard. Il servizio è stato lanciato in preview limitata, con una disponibilità più ampia prevista nei giorni successivi.
Tier Ultrafast: velocità di generazione token senza precedenti
Il nuovo tier premium Ultrafast promette una generazione di token fino a otto volte più rapida in Codex (circa 300 token al secondo) e fino a sei volte più veloce nell’API. Il prezzo è sei volte superiore al tariffario standard. Per GPT‑6 Astra ciò corrisponde a $60 per milione di token in ingresso e $300 per milione di token in uscita. È disponibile per i clienti Enterprise e per gli abbonati al nuovo piano Pro 500, che ha un costo di $500 al mese e garantisce il più alto limite di utilizzo tra le offerte di OpenAI.
Il piano Pro 500 include anche l’accesso a GPT‑6 Astra Ultrafast, a Codex per clienti Enterprise e a ChatGPT Work. Il precedente piano da $200 rimane, ma la sua capacità di utilizzo in ChatGPT Work e Codex viene dimezzata (da 20× a 10× rispetto al piano Plus) e il numero di messaggi GPT‑6 Pro settimanali scende da 200 a 100. I clienti attuali mantengono i limiti attuali durante una fase di transizione, con un credito una tantum per compensare la variazione.
Altri aggiornamenti di modello e prezzi
OpenAI ha confermato che GPT‑6.1 Sol mantiene lo stesso prezzo dell’API del suo predecessore: $2 per milione di token in ingresso e $10 per milione di token in uscita