Il primo dispositivo lanciato da OpenAI dovrebbe essere uno smart speaker con ChatGPT, senza schermo e dotato di batteria ricaricabile. Si tratta di un oggetto con caratteristiche ben precise: legato alle capacità di ChatGPT, sarà in grado di controllare le apparecchiature domestiche, rispondere a domande e replicare messaggi. Il tutto attraverso una voce e un’interazione progettata per avvicinarsi a quella umana, grazie al supporto del nuovo modello GPT-Live e a una fluidità nel parlare e nell’ascoltare quasi simultanea.

Un companion, la controparte fisica di ChatGPT

Uno smart speaker portatile di OpenAI sarà un companion, ovvero un oggetto fisico progettato per accompagnare le attività quotidiane dell’utente. Sfruttando l’apprendimento continuo, il dispositivo potrebbe imparare abitudini, preferenze e necessità del possessore, anticipando proattivamente i bisogni.

Ispirato dall’approccio naturale umano, il dispositivo sarà in grado di riprodurre contenuti multimediali, rispondere a domande e replicare ai messaggi. La tecnologia di OpenAI punta a rendere il dialogo con il dispositivo quanto più naturale possibile, sfruttando un’esperienza audio e interattiva avanzata.

Design e funzionalità

Per quanto riguarda l’aspetto estetico, non sono stati svelati dettagli concreti, se non che il progetto prevede elementi meccanici per il movimento, in modo che lo smart speaker possa spostarsi autonomamente, creando l’illusione di essere “vivo”.

Sono inoltre previsti sensori, una fotocamera e strumenti per mappare l’ambiente circostante, permettendo al dispositivo di adattare le sue risposte e azioni in base al contesto in cui opera. Il design non sarà solamente estetico, ma funzionale ed evolutivo.

Prodotto hardware: un passo importante per OpenAI

Il lancio del primo dispositivo fisico costituirà un momento fondamentale per OpenAI, soprattutto in vista di obiettivi futuri come una quotazione in borsa. L’introduzione di un prodotto hardware rappresenta una diversificazione strategica per il team a capo del progetto, diretto da Sam Altman.

La collaborazione con io Products, startup fondata da Jony Ive, ex designer Apple, ha fornito un forte contributo al design del dispositivo, in collaborazione con il suo studio LoveFrom, che ha supportato il progetto da un punto di vista progettuale innovativo.

Apple potrebbe ritardare il dispositivo di OpenAI

Il lancio può tuttavia risentire di una complicata situazione legale. Mark Gurman su Bloomberg ha segnalato che i piani di commercializzazione di OpenAI potrebbero essere complicati a causa della causa intentata da Apple per furto di segreti commerciali.

OpenAI si difende sostenendo che non ha violato alcun accordo, ma l’esito del contenzioso potrebbe ritardare la commercializzazione dell’hardware. Non si esclude, quindi, un posticipo nel lancio fino a quando la causa non sarà risolta in modo favorevole per OpenAI.

Sarà solo l’inizio, sono cinque i prodotti in arrivo

Secondo le anticipazioni, lo smart speaker sarà solo il primo di cinque prodotti in sviluppo presso OpenAI. L’intenzione è di presentare il primo dispositivo già quest’anno, con la commercializzazione definitivamente fissata per il 2027, a meno che la causa con Apple non comporti ulteriore ritardo.

La roadmap futura include progetti diversi: un sostituto AI dello smartphone, un ciondolo indossabile e persino una sorta di robot domestico. Il piano sembra ambizioso e in linea con l’evoluzione dell’AI nel quotidiano.

Riproduzione dell’immagine di copertina

A scanso di equivoci, l’immagine di copertina di questo articolo non è stata ripresa con un dispositivo reale, ma generata sperimentalmente grazie a ChatGPT, chiedendo di immaginare come potrebbe apparire un dispositivo con le funzionalità descritte.