Le reti di telecomunicazioni stanno vivendo profondi cambiamenti operativi, trainati dal crescente utilizzo di workload basati sull’AI, architetture aperte e ambienti multi-vendor. Queste innovazioni richiedono un livello più elevato di automazione che esce dagli standard attuali. Per affrontare tali complessità è emersa l’esigenza di Reti Autonome RAN di livello 4. Per raggiungere questo obiettivo chiave, gli operatori devono concentrarsi sull’integrazione tra le reti auto-organizzanti (SON), le piattaforme di Service Management and Orchestration (SMO) e le applicazioni RAN, permettendo di preservare gli investimenti esistenti e di migliorare significativamente efficienza e controllo.
Percorso evolutivo verso l’Autonomous RAN
Iniziando a partire dal lavoro svolto con le Self-Organizing Network, gli operatori hanno avviato un processo graduale e mirato verso la completa autonomia della Rete di Accesso Radio (Radio Access Network – RAN). Le SON sono state pensate per affrontare le sfide operative concrete legate alla complessità della configurazione e all’ottimizzazione delle prestazioni, permettendo ai provider di introdurre loop di automazione chiusi. Tuttavia, oggi l’evoluzione richiede di andare oltre.
Operazioni RAN livello 4: guida all’AI
Ogni generazione di reti di telecomunicazioni è stata modellata da un workload dominante. Ora, con gli algoritmi di intelligenza artificiale, il focus si sposta verso la capacità di gestire workload AI, servizi di rete differenziati e l’aumento della scalabilità. Le funzionalità della rete si moltiplicano e devono essere gestite al meglio. La complessità crescente di parametri, funzioni, e di workload implica la necessità di nuovi modelli operativi.
Reticoli nuovi, come le Cloud RAN e le Open RAN, insieme alla capacità di realizzare network slicing per servizi differenti, stanno cambiando la struttura delle infrastrutture. Ecco perché oggi si richiamano le soluzioni guidate dall’AI con architetture orchestrabili basate su intent.
Il ruolo strategico del Service Management and Orchestration
Il Service Management and Orchestration (SMO) è fondamentale per creare una gestione aperta, integrata e intelligente della RAN. Definito dall’O-RAN Alliance come framework aperto per la gestione di reti multi-vendor e multi-technology, l’SMO mette in atto un livello di controllo globale, unificando l’automazione, la gestione policy e l’intelligenza al fine di affrontare complessità crescenti.
Con il supporto dell’SMO, le reti possono operare come sistemi integrati, evitando conflitti tra funzioni e vendor diversi.
Un esempio chiave nel contesto SMO è rappresentato dalle rApps: applicazioni basate su open interface che semplificano l’integrazione e la distribuzione delle capacità di automazione in ambienti multi-vendor. Questo apre al mercato interfacce aperte, flessibilità, innovazione e scalabilità.
Coordinamento tra reti auto-organizzanti e RAN autonome
Le SON, integrate all’interno del percorso SMO, si rivelano un elemento fondamentale per l’evoluzione verso l’Autonomous RAN. Consentono agli operatori di sfruttare la profonda conoscenza operativa acquisita nel tempo, come ad esempio l’ottimizzazione delle reti radio in condizioni reali di traffico, guasti o vincoli topologici.
L’accesso a dati RAN affidabili e una logica di ottimizzazione precisa, maturata con l’esperienza delle Self-Organizing Network, è al centro dell’evoluzione. Questo know-how oggi si modernizza e si espona grazie al framework SMO.
Da loop isolati a gestione orchestrata su scala globale
L’Autonomous RAN non si basa solo sull’aumento della capacità di automazione, ma piuttosto sul passaggio da loop isolati ad automazioni integrate. L’approccio intent-based garantisce che ogni azione della rete sia allineata agli obiettivi di alto livello, come la riduzione dei costi, l’aumento della soddisfazione del cliente o l’ottimizzazione complessiva delle risorse.
Un framework di policy e di controllo intelligente, basato sull’AI e sull’analisi di dati, rende possibile una gestione più predittiva e precisa delle reti. Per esempio, in presenza di traffico elevato un sistema autonomo può attuare azioni mirate per ridurre il carico, mentre in presenza di una diversa configurazione topologica può adattare la distribuzione delle risorse.
Coordinazione tra tecnologie esistenti e nuovi sviluppi
L’introduzione di elementi come rApps e non-RT RIC segna una svolta chiave verso un’elevata gestione aperta e standardizzata della rete. Tuttavia, non comporta un reinventare il passato: con le applicazioni SON già operative e validate, l’integrazione di nuove funzionalità avviene senza perdere i vantaggi ottenuti.
Le rApps semplificano il packaging e la distribuzione delle capacità di automazione, ma non introducono autonomamente l’intelligenza richiesta. Questa intelligenza si basa su profonde analisi e su dati affidabili derivanti da tecnologie consolidate.
Architettura aperta e protezione degli investimenti
Le reti autonome non costituiscono un reset ma una continuazione intelligente degli investimenti tecnologici fatti finora. Le basi di un sistema che valorizzi il passato e mantenga la capacità di crescere nel tempo includono:
- Applicazioni SON esistenti che collaborano con nuove soluzioni come rApps;
- Interfacce aperte, introdotte gradualmente per supportare obiettivi di business;
- Aumento dell’autonomia con lo sviluppo progressivo della maturità operativa in linea con il framework Autonomous Network del TM Forum.
Con questa strategia, gli operatori non solo conservano la loro attrezzatura esistente, ma aprono la strada a una rete flessibile e scalabile, pronta per l’evoluzione futura.
Un’evoluzione costruita sulla storia
L’Autonomous RAN non è una rivoluzione improvvisa nell’ambito delle telecomunicazioni. Piuttosto, rappresenta un percorso costruito su anni di innovazione e sperimentazione. La rete moderna non può permettersi interruzioni, ma deve crescere mantenendo una coerenza operativa.
Il successo di tale processo dipenderà da tre elementi cardinali:
- Preservare le applicazioni SON integrate con nuovi strumenti di automazione;
- Adottare interfacce aperte e tecnologie open in un modo che segua lo spirito delle strategie di business degli operatori;
- Costruire una crescita dell’autonomia in armonia con la maturità operativa esistente.
Questo approccio mira a fornire una transizione evolutiva e ordinata verso una piena autonomia, garantendo a ogni passo un miglioramento misurabile e rilevante per l’operatore e il cliente.
Verso un futuro con Reti Autonome
Il settore delle telecomunicazioni sta entrando in un’era in cui l’intell