Google sta reinventando la sua ricerca con l'introduzione di una pubblicità generata dall'intelligenza artificiale, grazie al modello Gemini. Le nuove descrizioni automatizzate e i chatbot integrati negli annunci promettono di rendere l'esperienza di ricerca più interattiva e utile per gli utenti.
Descrizioni AI per i prodotti sponsorizzati
Quando gli utenti effettuano una ricerca per un prodotto specifico, ad esempio “macchina espresso compatta a capsule,” può comparire un articolo sponsorizzato accompagnato da una spiegazione personalizzata generata dall’intelligenza artificiale. Questa descrizione mostra le motivazioni per cui il prodotto soddisfa la richiesta in base a criteri come compatibilità delle capsule, qualità della crema e funzionalità avanzate.
Pubblicità con chatbot integrato
Alcuni annunci includeranno un pulsante etichettato “Fai una domanda.” Cliccando su tale pulsante, si avvia una conversazione con il modello Gemini, il quale utilizza le informazioni presenti sul sito del prodotto o servizio per rispondere alle domande degli utenti. Inoltre, il chatbot può richiedere di compilare un modulo al fine di mettere in contatto gli utenti con l'azienda sponsorizzata.
Annunci su AI Mode
Google sta testando nuovi formati pubblicitari all’interno di AI Mode, un ambiente progettato per facilitare una ricerca conversazionale. In passato, già erano stati introdotti annunci “sponsorizzati” in base ad alcune query. Ora i nuovi formati sono più intrusivi.
- Uno formato integra prodotti sponsorizzati direttamente nelle risposte generate dall'intelligenza artificiale a domande specifiche. Ad esempio, in risposta a “come profumare la casa con poca manutenzione?” comparirà un deodorante per ambienti con un’immagine, una descrizione e altre informazioni generate dall’IA.
- Un altro formato mostrerà prodotti sponsorizzati in fondo a una lista di raccomandazioni. Questa strategia mira a rendere il prodotto visibile ma, al tempo stesso, rilevante in contesto.
Pubblicità utili?
Secondo Google, si tratta di reinventare la pubblicità nella ricerca AI in modo che appaia come un'aggiunta utile alla conversazione. Ciononostante, quando gli annunci generati dall'intelligenza artificiale occupano lo schermo completo, presentano un chatbot integrato e spiegano il motivo per cui un prodotto potrebbe essere desiderabile, è inevitabile notare quanto si avvicini al confine sottile tra informazione e marketing.
Esempi di interazione
Google presenta diversi esempi: durante una ricerca per imparare una lingua, un prodotto come Duolingo potrebbe apparire con l'etichetta “sponsorizzato” e fornire informazioni specifiche sulle sue caratteristiche e vantaggi. Gli annunci completi dello schermo, in particolare, potrebbero mostrare immagini e video interattivi che richiamano l’utente a cliccare.
Perspective aziendali
Per Google, queste sperimentazioni non sono solo una strategia monetizzante, ma un modo per arricchire l’esperienza digitale complessiva. La responsabile della pubblicità e del commercio, Vidhya Srinivasan, ha sostenuto che la ricerca AI non deve limitarsi ai risultati, ma deve essere un’esperienza più conversazionale, con informazioni utili anche fornite da partner commerciali.
Riflessione finale
Se da un lato, l’idea di una pubblicità più naturale e contestuale sembra promettente, è anche evidente che il rischio di sfruttare l’IA per creare contenuti invasivi sia cresciuto. L’obiettivo dichiarato da Google di fornire informazioni utili, potrebbe facilmente trasformarsi in una forma di pubblicità più intrusiva di quanto siano state le tradizionali ricerche.