Introduzione
Signal, l’app di messaggistica crittografata più apprezzata per la sua privacy, ha finalmente esteso ai dispositivi iOS la funzionalità di backup locale. Fino a poco tempo fa, gli utenti iPhone dovevano affidarsi esclusivamente ai backup in cloud, soggetti a costi aggiuntivi o a limitazioni di spazio. Ora le chat, i file multimediali e gli allegati vengono salvati in una cartella cifrata direttamente sul dispositivo, oppure su supporti esterni, offrendo un’alternativa più controllata e indipendente.
Come attivare il backup locale su iPhone
Procedura passo‑passo
- Apri Signal e vai su Impostazioni.
- Seleziona la voce Backup, quindi Backup locali.
- Scegli la cartella di destinazione dove verrà creato il backup (ad esempio iCloud Drive, una cartella su iPhone o un disco esterno).
- Visualizza e annota la chiave di recupero, un codice alfanumerico di 64 caratteri; senza di essa il backup rimane illeggibile.
- Premi Avvia backup per creare il primo archivio completo.
- Per ripristinare, reinstalla Signal, scegli “Trasferisci o ripristina l’account” e poi “Ripristina un backup locale”, inserendo la chiave di recupero.
- La funzione può essere disattivata in qualsiasi momento dalla stessa sezione delle impostazioni.
Caratteristiche tecniche del nuovo formato
Il nuovo formato di backup locale differisce significativamente dalla versione Android, che raggruppava tutti i dati in un unico archivio giornaliero. Su iOS, i messaggi vengono salvati in una cartella principale cifrata, mentre i contenuti multimediali occupano una directory separata. Il processo è incrementale: i file già presenti non vengono copiati nuovamente, e le copie duplicate di uno stesso documento vengono archiviate una sola volta. Questo approccio riduce lo spazio occupato e la banda necessaria, rendendo più agevole la sincronizzazione verso dischi esterni, NAS o unità USB.
Confronto con i backup su Android e Signal Desktop
Su Android, i backup locali erano già disponibili ma spesso generavano file di grandi dimensioni a causa della mancanza di separazione tra messaggi e media. Signal Desktop, invece, utilizza un modello simile a quello introdotto ora su iOS, con una cartella cifrata e gestione incrementale dei file. La continuità tra le piattaforme consente di trasferire facilmente le conversazioni da un sistema all’altro, basta copiare la cartella di backup e utilizzare la chiave di recupero per il ripristino. Tuttavia, la differenza principale rimane la gestione della chiave: su tutte le piattaforme ne serve una sola, indipendente dal metodo di archiviazione.
Gestione della chiave di recupero
La chiave di recupero è il cuore della sicurezza dei backup locali. È un codice di 64 caratteri generato al momento dell’attivazione del backup e non viene mai trasmesso ai server di Signal. Senza questa chiave, i file rimangono indecifrabili, poiché la crittografia è end‑to‑end. Signal raccomanda vivamente di conservarla in un gestore di password affidabile o in un luogo fisico sicuro. La stessa chiave è valida anche per i backup cloud a pagamento, ma in quel caso Signal aggiunge una seconda chiave giornaliera custodita in un ambiente isolato del server, che protegge ulteriormente le versioni precedenti del backup.
Limiti e raccomandazioni di sicurezza
I backup locali non beneficiano della rotazione automatica della chiave secondaria presente nei piani cloud, perché devono poter essere letti su qualsiasi supporto di archiviazione. Di conseguenza, la chiave di recupero apre tutti i backup locali, compresi quelli più vecchi. Per mitigare il rischio, Signal consiglia di eliminare periodicamente le copie obsolete, ad esempio spostandole su una chiavetta USB e cancellandole dal dispositivo. Inoltre, i messaggi effimeri programmati per scomparire entro 24 ore non vengono inclusi nei backup, garantendo che i contenuti destinati a cancellazione rimangano effimeri.
Conclusioni
L’arrivo dei backup locali su iPhone rappresenta un importante passo avanti per Signal, allineando la sicurezza e la flessibilità offerta su Android e desktop anche agli utenti iOS. La possibilità di salvare i dati in una cartella cifrata, gestire la chiave di recupero in autonomia e operare in modalità incrementale rende la procedura più efficiente e meno dipendente da servizi cloud a pagamento. Tuttavia, la responsabilità di proteggere la chiave e di gestire manualmente le copie più vecchie spetta all’utente, che deve adottare buone pratiche di backup e pulizia regolare per mantenere al sicuro le proprie conversazioni.