SpaceX ha siglato un accordo storico con Google grazie al quale il colosso di Elon Musk fornirà a Big G accesso a un cluster di 110.000 GPU Nvidia, l’hardware chiave per addestrare e far girare i modelli di intelligenza artificiale come Gemini. Il pagamento da parte di Google ammonta a 920 milioni di dollari al mese per un periodo di 32 mesi, fino a giugno 2029.
Un accordo da 30 miliardi di dollari
Il valore totale dell’intesa supera i 30 miliardi di dollari e rappresenta una mossa chiave in vista del lancio dell’IPO di SpaceX, prevista per il 12 giugno e che potrebbe valere 1.800 miliardi di dollari. L’accordo, inoltre, segna un importante cambio di rotta nel mercato del cloud computing. Fino a oggi, Google era uno dei maggiori proprietari di capacità di calcolo AI al mondo; tuttavia, a causa dell’esplosione della domanda per i suoi servizi, l’azienda ha deciso di affidarsi a partner esterni per evitare colli di bottiglia.
“La domanda per i nostri servizi di intelligenza artificiale è cresciuta molto più velocemente delle nostre aspettative,” ha riconosciuto il CEO Sundar Pichai in una recente presentazione agli investitori. L’accordo con SpaceX permetterà a Google Cloud di scalare rapidamente l’offerta Gemini Enterprise, la piattaforma AI per aziende che sta riscuotendo un successo sorprendente.
Un’offerta strategica per Google Cloud
I dati parlano chiaro: nei ricavi di Google Cloud si registra un incremento del 63% su base annua nel primo trimestre 2026. Il backlog di ordini ha quasi raddoppiato il suo valore, superando i 460 miliardi di dollari. Tuttavia, nonostante i positivi trend finanziari, l’azienda ha preferito adottare una strategia di flessibilità per garantire un servizio AI affidabile e scalabile.
La struttura del contratto
L’accordo è ritenuto una soluzione temporanea, come sottolineato da Google in una dichiarazione ufficiale. La clausola di recesso prevede un preavviso di 90 giorni a partire da fine 2026, e Google mantiene un ampio livello di controllo. Se SpaceX non dovesse consegnare le GPU promesse entro settembre 2026, Google potrà recedere immediatamente o ridurre i pagamenti.
Un’alleanza con altri giganti tecnologici
Questo non è l’unico accordo di SpaceX nel settore dell’AI. L’azienda ha anche firmato un intesa simile con Anthropic, per il quale fornirà capacità AI a data center in Tennessee per una somma di 1,25 miliardi di dollari al mese. Queste collaborazioni rientrano nel piano strategico di SpaceX per trasformare i propri data center, originariamente concepiti per xAI (l’azienda di Musk che sviluppa il modello Grok), in una fonte di reddito stabile.
Gli investimenti di SpaceX in AI
Per sostenere la sua espansione nel mercato della potenza di calcolo AI, SpaceX ha stanziato 7,7 miliardi di dollari solo nel primo trimestre 2026 per investimenti infrastrutturali. L’obiettivo è chiaramente posizionare la società come uno dei principali fornitori del settore, fornendo supporto a diversi giganti tecnologici come Google, Anthropic e potenzialmente altri.
Rischi e sfide per SpaceX
Nonostante l’enorme potenziale del mercato, l’accordo con Google non è privo di rischi. La consegna delle GPU rappresenta un fattore decisivo, e qualsiasi ritardo da parte di SpaceX potrebbe minare l’intera collaborazione con Google. Inoltre, il mercato della potenza di calcolo AI si sta rapidamente saturando, e mantenere la leadership nel settore richiederà una gestione precisa e una capacità di fornire costanti innovazioni.
Il futuro dell’offerta cloud
Le prospettive per l’accordo tra Google e SpaceX sembrano positive e sono viste come un passo verso una collaborazione a lungo termine. Google si è detta “molto soddisfatta” della partnership e ha espresso l’intenzione di valutare accordi simili con altri fornitori, tuttavia SpaceX rimane un partner chiave. L’obiettivo comune è garantire una crescita sostenibile e una risposta rapida alla domanda crescente di intelligenza artificiale nel mercato globale.