Mentre la 5G è ancora alla ricerca del suo modello economico sostenibile, il 2026 si preannuncia come un anno cruciale e trasformativo per il settore delle telecomunicazioni. Tra l'avvento dell'IA agentica che sta rivoluzionando la relazione con il cliente, l'intensificarsi della "guerra delle stelle" con l'ingresso di Amazon Kuiper e le manovre di consolidamento in Europa, gli operatori si trovano di fronte a una duplice pressione: innovare incessantemente per sopravvivere e trasformarsi radicalmente per mantenere la redditività.
I principali gabinetti di studi hanno già consultato la loro "sfera di cristallo" per delineare le previsioni e le tendenze che ridefiniranno il panorama delle comunicazioni globali. ZDNET ha riassunto queste proiezioni, evidenziando cinque grandi sconvolgimenti che ci aspettano. Questa analisi approfondita esplora come l'intelligenza artificiale, le nuove generazioni di connettività e le dinamiche di mercato plasmeranno il futuro delle telecomunicazioni.
L'IA agentica ridefinisce la relazione con il cliente
Negli ultimi due anni, il settore delle telecomunicazioni ha investito massicciamente nel campo dell'intelligenza artificiale. Il 2026 dovrebbe segnare un passaggio fondamentale dall'era della sperimentazione a quella dell'industrializzazione su larga scala. Gli operatori francesi, in particolare, non sono affatto in ritardo su questo fronte. Aziende come Orange e Bouygues Telecom stanno puntando sull'IA per ottimizzare il funzionamento delle loro reti, rilevare anomalie in tempo reale e migliorare significativamente i loro centri di relazione con il cliente.
Secondo Juniper Research, il 2026 sarà soprattutto l'anno dell'IA agentica. Il gabinetto di studi prevede il dispiegamento di un'autentica "armata" di agenti autonomi, progettati per automatizzare un gran numero di interazioni con i clienti. L'IA agentica non diventerà solo un canale privilegiato per contattare il supporto clienti, ma la sua azione si estenderà anche al marketing e al commercio conversazionale. Negli Stati Uniti, il dispiegamento delle funzionalità di IA di Google presso Verizon ha fatto balzare le vendite del suo servizio clienti del 40%, secondo quanto riportato da Reuters. In Francia, Bouygues Telecom si concentra per ora sul miglioramento dell'esperienza cliente, implementando progressivamente gli assistenti conversazionali della startup francese Illuin Technology. Questo evidenzia una chiara tendenza verso l'adozione di soluzioni IA avanzate per ottimizzare l'efficienza operativa e l'engagement dei clienti.
5G: dopo il dispiegamento, la monetizzazione
Cinque anni dopo il suo lancio commerciale, la tecnologia 5G si è finalmente affermata come uno standard globale. Secondo l'ultimo rapporto sulla mobilità dell'equipaggiamento Ericsson, alla fine del 2025 si contavano 2,9 miliardi di abbonati 5G in tutto il mondo, rappresentando circa un terzo di tutti gli abbonamenti mobili e registrando una crescita di 600 milioni di nuovi utenti in un solo anno. A questo ritmo, il più recente standard di comunicazioni mobili dovrebbe, entro la fine del 2027, soppiantare la 4G e diventare la tecnologia di accesso mobile dominante a livello globale.
Nonostante l'ampia adozione, gli operatori si pongono ora, nel 2026, la questione cruciale di come monetizzare questa vasta base installata, in particolare tra le aziende che rimangono riluttanti a ricorrere ai servizi differenziati offerti dalla 5G, come il network slicing, che permette di garantire un throughput dedicato e garantito per applicazioni critiche. Come sottolinea PwC, "la 5G non è sufficientemente diversa dai suoi predecessori per giustificare, agli occhi di molti attori, il costo dell'aggiornamento". Per rendere finalmente redditizi i loro ingenti investimenti, gli operatori dovrebbero capitalizzare sulla generalizzazione della 5G standalone (SA), così chiamata perché funziona "da sola" senza utilizzare le infrastrutture esistenti della 4G. Basandosi su un core network interamente 5G, questa versione può mantenere le promesse evocate nel 2020, ovvero un throughput teorico moltiplicato per dieci e un tempo di latenza dell'ordine del millisecondo.
Queste prestazioni tecniche aprono anche la strada alla generalizzazione del Fixed Wireless Access (FWA), ovvero un accesso fisso fornito tramite una rete mobile. In Francia, operatori come Free e Orange offrono già una box 5G compatibile Wi-Fi 7. Si tratta di un'offerta senza necessità di installazione, in grado di attrarre non solo gli studenti, ma anche i telelavoratori che hanno esigenze di connettività più elevate e flessibili.
Internet satellitare: Kuiper entra in gioco
Attenzione, il traffico nello spazio sta aumentando. Il 2026 sarà l'anno della commercializzazione dell'offerta di accesso a internet via satellite di Amazon. Conosciuta finora come Progetto Kuiper, l'offerta è stata recentemente ribattezzata Leo. Con un ritmo di lancio di 24-27 satelliti al mese, il nuovo attore del "new space" intende costituire una costellazione iniziale di oltre 3.000 veicoli spaziali. La sua offerta premium potrebbe raggiungere un throughput fino a 1 Gbps. Questo nuovo ingresso è destinato a sfidare la supremazia di Starlink, filiale di SpaceX, leader indiscusso con circa 10.000 satelliti che sorvolano le nostre teste.
Secondo Deloitte, il numero di satelliti di comunicazione in orbita terrestre bassa (LEO) raggiungerà un numero compreso tra 15.000 e 18.000 satelliti, collegando oltre 15 milioni di abbonati globali entro la fine del 2026. All'interno di questa crescente armata spaziale, circa un migliaio di satelliti forniranno servizi cosiddetti direct-to-device (D2D), consentendo agli smartphone di ultima generazione di inviare SMS e, in futuro, effettuare chiamate telefoniche direttamente via satellite. Sebbene questo tipo di offerta vada a completare le reti mobili terrestri nelle "zone bianche" (aree prive di copertura), essa compete anche frontalmente con gli operatori di telecomunicazioni tradizionali. Deloitte stima comunque che l'internet via satellite, dati gli ingenti investimenti richiesti, potrebbe rivelarsi difficile da rendere redditizio a lungo termine.
6G: le fondamenta si stanno ponendo
Anche se il lancio commerciale della 6G non è previsto prima del 2030, il futuro standard delle comunicazioni mobili è già ai blocchi di partenza. Attualmente in fase di standardizzazione, la versione 20 del 3GPP, l'organizzazione di normalizzazione, è incaricata di ridefinire i contorni della connettività mondiale del prossimo decennio. Posizionata su uno spettro molto alto, tra 100 GHz e 300 GHz, o addirittura vicino al terahertz (THz), la 6G dovrebbe essere fino a cento volte più veloce della 5G. Ciò consentirà di proporre una connettività onnipresente e di offrire nuove esperienze immersive, come la realtà estesa e gli ologrammi in tempo reale.
La 6G integrerà nativamente l'intelligenza artificiale e fungerà da ponte tra le infrastrutture mobili terrestri e le reti non terrestri (NTN) diffuse dai satelliti, garantendo una copertura globale senza precedenti. Per Juniper Research, gli operatori non devono ripetere lo stesso errore commesso con la 5G. "Questo approccio, che consisteva nel mirare i servizi 5G a una 'killer app' per generare ricavi aggiuntivi, non ha avuto successo, rendendo il dispiegamento della tecnologia troppo rigido per i diversi casi d'uso", afferma il rapporto. Per il gabinetto di studi, gli operatori devono assicurarsi che i lavori sulla futura norma non si concentrino unicamente sull'aumento della velocità di trasmissione (throughput) e sulla riduzione della latenza, ma anche sull'adattabilità e sulle prestazioni globali delle loro reti, in modo da supportare una vasta gamma di applicazioni e servizi.
Consolidamento: l'Europa all'ora delle scelte
Il 2025 si è concluso con una nota preoccupante per gli attori delle telecomunicazioni, con una moltiplicazione dei piani di ristrutturazione e licenziamenti. In Spagna, l'operatore storico Telefonica ha annunciato la soppressione di oltre 5.000 posti di lavoro. Negli Stati Uniti, Verizon prevede di eliminare 13.000 impieghi, il più grande piano di ristrutturazione della sua storia. In Francia, l'equipaggiamento Nokia prevede di ridurre il suo organico di 427 posti nella regione parigina e a Lannion.
Con investimenti particolarmente elevati e tariffe basse, almeno in Francia, gli operatori di telecomunicazioni generano margini ridotti. Questo riporta al centro del dibattito la questione del consolidamento del settore. Il 2026 dovrebbe essere l'anno della risoluzione della vendita di SFR. Se l'offerta congiunta di Bouygues Telecom, Free e Orange andasse a buon fine, il mercato francese passerebbe finalmente da quattro a tre operatori commerciali, una mossa che potrebbe influenzare l'intero panorama europeo.
Più in generale, J.P. Morgan considera il 2026 come "l'anno del consolidamento settoriale" per le telecomunicazioni europee, con un aumento delle fusioni e acquisizioni, secondo quanto riportato dal sito Investing. Ciò, naturalmente, a condizione di ottenere il via libera da Bruxelles. Atteso per questo mese di gennaio, il Digital Networks Act (DNA) dovrebbe definire la direzione. La nuova regolamentazione europea seguirà le raccomandazioni del rapporto Draghi, che auspica un consolidamento del mercato per favorire l'emergere di operatori di dimensioni paneuropee, capaci di competere a livello globale e sostenere gli investimenti necessari per le infrastrutture del futuro.