Introduzione

ChatGPT, il celebre chatbot di OpenAI basato sull’intelligenza artificiale, ha conquistato il pubblico grazie a una gamma eccezionalmente ampia di funzionalità: dalla stesura di saggi universitari alla generazione di programmi informatici funzionanti, fino alla ricerca di informazioni sul web. Dopo aver raggiunto circa 100 milioni di utenti attivi settimanali, l’azienda ha deciso di ampliare ulteriormente le possibilità offerte dal proprio modello, introducendo la possibilità per chiunque di costruire un chatbot AI personalizzato, senza alcuna competenza di programmazione.

Chatbot personalizzati: i nuovi “GPT”

OpenAI chiama questi assistenti “GPT”. Per crearne uno, l’utente deve semplicemente descrivere a ChatGPT cosa desidera che il bot faccia. Il sistema genera automaticamente il codice necessario per realizzare e far funzionare il nuovo agente. Dietro le quinte, il modello è in grado di collegarsi a siti e servizi esterni per compiti quali l’accesso a database, la ricerca di email specifiche e l’automazione di acquisti online.

Esempi di utilizzo

    • Imparare le regole di un gioco da tavolo.
    • Insegnare ai propri figli la matematica.
    • Creare adesivi utilizzando illustrazioni generate dall’AI.
    • Automatizzare la ricerca di informazioni legali o fiscali.
    • Gestire prenotazioni e ordini per piccole attività commerciali.

Come funzionano i GPT personalizzati

Secondo il post sul blog aziendale pubblicato lunedì 6 novembre, “i GPT sono un nuovo modo che permette a chiunque di creare una versione personalizzata di ChatGPT più utile nella vita di tutti i giorni per compiti specifici, al lavoro o a casa, e condividere questa creazione con gli altri”. Alla fine del mese, OpenAI lancerà un negozio online dove gli utenti potranno trovare chatbot creati da “costruttori verificati”, selezionati dall’azienda stessa.

Gli sviluppatori di questi chatbot potranno guadagnare facendo pagare l’accesso ai loro GPT. Gli abbonati alle versioni Plus o Enterprise di ChatGPT possono già iniziare a costruire i propri bot, mentre alcune grandi società – tra cui la biotecnologica Amgen, la consulenza manageriale Bain e il gestore di pagamenti Square – hanno già iniziato a sviluppare e utilizzare i loro chatbot internamente.

Il contesto di mercato

OpenAI ha presentato le novità durante il primo OpenAI DevDay, tenutosi a San Francisco. L’amministratore delegato Sam Altman ha dichiarato: “È possibile costruire un GPT, una versione personalizzata di ChatGPT, per quasi tutto. Dal momento che combinano istruzioni, conoscenze ampliate e azioni, possono essere più utili all’utente”.

Il peso di OpenAI è evidente: più di 2 milioni di sviluppatori e oltre il 92 % delle aziende della lista Fortune 500 utilizzano le sue API. Queste consentono di accedere sia a ChatGPT sia alla tecnologia di generazione di testi e immagini alla base del sistema.

Il nuovo GPT‑4 Turbo

Lunedì OpenAI ha annunciato anche GPT‑4 Turbo, una versione potenziata del modello di generazione del testo. Rispetto al precedente, include dati aggiornati fino ad aprile 2023, superando il limite di conoscenza fino al 2021 (con l’eccezione di un aggiornamento di settembre che permetteva di navigare sul web). GPT‑4 Turbo è in grado di elaborare testi lunghi fino a 300 pagine, che possono essere usati come istruzioni o come base per ricerche e sintesi su un maggior numero di documenti.

Le API di OpenAI consentiranno ora ai modelli di ricevere e generare immagini e audio, replicando le capacità aggiunte a ChatGPT dopo l’ultimo aggiornamento. Inoltre, la società ha ridotto i prezzi di tutte le sue API, tagliando il costo per l’utilizzo del modello più avanzato tra la metà e un terzo rispetto alla versione precedente.

Le prime testimonianze aziendali

Kanjun Qiu, CEO di Imbue, startup specializzata nello sviluppo di agenti AI, ha definito la mossa di OpenAI “sensata”, sottolineando che per essere più potenti i chatbot devono poter compiere azioni. Tuttavia, Qiu avverte che l’attuale capacità di ragionamento dei modelli è ancora limitata e che la supervisione umana resta indispensabile: “Ci avvicineremo ai ‘veri’ agenti quando faremo progressi su entrambi i fronti”.

Silen Naihin, sviluppatore noto per il lavoro su Auto‑GPT e ora alla guida di Stackwise, ritiene che gli annunci di OpenAI lo aiuteranno a rimanere un passo avanti rispetto alle startup concorrenti. Tuttavia, avverte che, se i GPT dovessero decollare, potrebbero finire per competere direttamente con alcuni dei clienti di OpenAI.

Prospettive future e potenziali rischi

Un anno dopo il lancio, ChatGPT ha rivoluzionato l’industria tecnologica. Google e altre grandi aziende hanno riorganizzato le proprie attività per sviluppare strumenti AI analoghi, e decine di startup offrono modelli alternativi. Parallelamente, diversi governi hanno introdotto misure per mitigare l’uso improprio dei modelli più potenti.

Se i chatbot personalizzati riusciranno a dimostrare affidabilità e valore pratico, OpenAI potrebbe ritrovare una posizione di leadership ancora più netta rispetto alla concorrenza. Tuttavia, la diffusione di agenti in grado di interagire con sistemi esterni solleva interrogativi su sicurezza, privacy e responsabilità legale, temi che gli stakeholder dovranno affrontare con regole chiare e meccanismi di controllo.

Conclusioni

Con i GPT personalizzati e GPT‑4 Turbo, OpenAI sta trasformando ChatGPT da semplice assistente di conversazione a piattaforma di sviluppo di agenti AI su misura. La possibilità di creare, monetizzare e condividere chatbot senza scrivere codice apre nuove opportunità per imprese, educatori e creativi, ma allo stesso tempo introduce nuove sfide in termini di governance e affidabilità. Il prossimo passo sarà osservare come il marketplace dei “costruttori verificati” si evolverà e quale impatto avrà sul panorama competitivo dell’intelligenza artificiale.